Il pm: condannate l’ex assessore

Processo sui costi raddoppiati per il nuovo municipio di Avezzano, chiesto un anno e mezzo per Ridolfi
AVEZZANO. Un anno e sei mesi di reclusione per la presunta truffa del nuovo municipio di Avezzano. È la condanna chiesta dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato nei confronti del consigliere comunale Vincenzo Ridolfi, ex assessore all’Urbanistica nell’ultima legislatura guidata dal sindaco Antonio Floris.
Ridolfi deve rispondere di truffa aggravata perché, secondo l’accusa, ha contribuito a causare la lievitazione dei costi per la realizzazione del nuovo municipio in via Aldo Moro. Per la vicenda sono sotto processo, attraverso un altro procedimento, anche il dirigente comunale Massimo De Sanctis, il professionista Paolo Santoro e l’imprenditore Goffredo Mascitti.
La vicenda, iniziata nel 2005-2006, riguarda la realizzazione dell’edificio nella zona nord di Avezzano che avrebbe dovuto ospitare tutti gli uffici comunali. L’edificio, costato finora oltre 5 milioni di euro, non è mai stato completato proprio a causa dell'eccessiva lievitazione dei costi.
Durante la requisitoria, il procuratore della Repubblica, Maurizio Cerrato, ha definito l’attuale struttura «uno scatolone di cemento armato fruibile solo per piccioni e vandali». Ridolfi, secondo l’accusa, avrebbe firmato una perizia stralcio di variante ai lavori consentendo così a una società di realizzare e migliorare la funzionalità dell’edificio con costi ulteriori, senza l’attuazione di procedure pubbliche di appalto. Sempre secondo il pm, la perizia di stralcio sarebbe stata realizzata allo scopo di aumentare i costi di realizzazione degli impianti. L’udienza è stata aggiornata davanti al giudice Stefano Venturini a domani per le conclusioni dell’avvocato Leonardo Casciere per la parte civile e della difesa, con i legali Roberto Verdecchia e Alfredo Iacone. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

