Il procuratore Renzo: decisivi pazienza e metodi innovativi

4 Febbraio 2021

L'AQUILA. «Siamo di fronte a un omicidio che ha turbato la tranquillità della nostra piccola comunità. E l’indagine che ha fatto seguito è stata resa difficile dal fatto che la vittima era persona...

L'AQUILA. «Siamo di fronte a un omicidio che ha turbato la tranquillità della nostra piccola comunità. E l’indagine che ha fatto seguito è stata resa difficile dal fatto che la vittima era persona riservata, che non aveva reti di relazioni note. Quella notte, arrivati nel luogo del delitto eravamo davanti al cadavere di uno sconosciuto e a nove chili di piante di marijuana a essiccare in garage, che hanno indicato la pista da seguire». Il procuratore Michele Renzo spiega il contesto da cui è scaturita l’inchiesta che ha portato all’arresto del presunto assassino. «Determinanti sono stati pazienza, perseveranza e l’utilizzo di metodi innovativi, supportati da reparti specialistici», fa notare Renzo che ha coordinato le indagini insieme al pm Simonetta Ciccarelli. Il procuratore tiene a precisare che la comunicazione relativa all’arresto «risiede nel dovere di rendiconto, non quello di mostrare al pubblico un colpevole che ancora non c'è, visto che questo lo decideranno i tribunali». Presenti anche il comandante provinciale dei carabinieri Nazareno Santantonio e il maggiore Edoardo Commandè.