il rogo e i danni
yyIl 9 di novembre dello scorso anno un altro episodio inquietante coinvolse la famiglia Faccia. Un incendio doloso distrusse il capannone in località Fonte San Giovanni, sede della cava dove erano...
yyIl 9 di novembre dello scorso anno un altro episodio inquietante coinvolse la famiglia Faccia. Un incendio doloso distrusse il capannone in località Fonte San Giovanni, sede della cava dove erano parcheggiati i mezzi dell’azienda: 8 tra camion e betoniere per un totale di oltre 2 milioni di euro di valore andarono in fumo. Sulla vicenda fu aperta un’inchiesta che è ancora in corso. Ad oggi non ci sarebbero persone iscritte sul libro degli indagati, ma fu chiaro fin dai primi momenti che si trattò di un grave gesto intimidatorio messo in atto nei confronti dei titolari della ditta Maia Scavi di Pacentro che si occupa da sempre di estrazione e trasformazione di inerti per l’edilizia e le costruzioni. Nel corso delle indagini portate avanti con grande perizia dai carabinieri di Pacentro, sono stati raccolti numerosi elementi che hanno portato a individuare anche il possibile movente. Al momento però, mancherebbe la prova principe, con cui poter incastrare i responsabili dell’inquietante episodio e portarli davanti al giudice.

