Il seggio conteso può cambiare gli equilibri

6 Luglio 2018

Il pasticcio del dopo elezioni resta aperto, a fine luglio il caso Cipollone-Paciotti sarà affrontano dai giudici del Tar

AVEZZANO. Primo anno all’insegna dei tribunali per la compagine amministrativa cittadina, dove ancora oggi la composizione dell’assise civica eletta dal popolo è incerta: un seggio, infatti, è conteso tra Annalisa Cipollone e Francesco Paciotti; l’udienza al Tar dell’Aquila, su quell’ultimo seggio in bilico, è in agenda per il 25 luglio.
Ma potrebbe non chiudere ancora la partita visto che chi perde può ricorrere al Consiglio di Stato. Insomma, un classico pasticcio all’italiana, nato dall’interpretazione della legge elettorale del presidente della commissione, nonché presidente del tribunale di Avezzano, Eugenio Forgillo, che al ballottaggio assegnò il premio di maggioranza al sindaco eletto, Gabriele De Angelis, nonostante che al primo turno le liste del suo avversario, il primo cittadino uscente, Giovanni Di Pangrazio, avessero superato il quorum del 50% dei voti.
Quel verbale impugnato dalla coalizione Di Pangrazio fu bocciato sia dai giudici del Tar che del Consiglio di Stato facendo scattare l’anatra zoppa (13 seggi alla coalizione Di Pangrazio; 9 al sindaco De Angelis). E mise fuorigioco la Cipollone, “premiando” Paciotti, terzo eletto della lista “Innovazione per Avezzano”, che siede sui banchi del consiglio. Il passaggio di tre consiglieri Udc e di uno della Lega ha salvato il sindaco De Angelis, mentre sul seggio conteso la partita è aperta.
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