Il sindaco stufo dei veti: «Ora farò di testa mia»

11 Febbraio 2016

Ranalli sta per varare una giunta svincolandosi dalle pressioni dei partiti Cinque i nuovi assessori, ma c’è chi preme sul consigliere Lucci per le dimissioni

SULMONA. Sarà direttamente il sindaco, così come prevede la legge, a scegliere i cinque assessori che lo affiancheranno nell’amministrazione della città. Stufo dei veti che arrivano da questo o quell’altro partito sui nomi delle persone contattate in questi giorni, per dar vita alla giunta tecnica, il sindaco Peppino Ranalli ha deciso di fare di testa sua. Cinque nomi al di sopra di ogni sospetto con i quali si presenterà in consiglio comunale per chiedere la fiducia ai gruppi e ai partiti che hanno detto di volerlo sostenere fino alla fine della legislatura. Insieme al nuovo esecutivo il primo cittadino presenterà anche il programma che intende portare avanti fino al termine del suo mandato. Quattro o cinque punti qualificanti, ma soprattutto le urgenze da affrontare e risolvere in questo delicato momento di crisi che sta attraversando il capoluogo peligno con l’intero territorio. C’è il tribunale da salvare; l’ospedale e il punto nascita da tutelare; la disoccupazione che è ai massimi storici con i giovani alla continua ricerca di un lavoro. E poi la riorganizzazione della macchina burocratica che non funziona, che è stata una delle cause che hanno provocato la crisi, la centrale Snam e il metanodotto; i cantieri che devono partire e la ristrutturazione delle scuole da mettere in sicurezza. È su questi punti che il sindaco andrà in consiglio a chiedere la fiducia per poter continuare a governare in questo delicatissimo momento, in cui si sta disegnando il futuro del territorio e dei giovani che ci vivono. Una prova del fuoco per il sindaco ma anche e soprattutto per i partiti e i gruppi consiliari, chiamati a esprimersi alla luce del sole. Ore decisive anche per Sbic, unico partito che siede sui banchi d’opposizione che non ha voluto firmare le dimissioni per mandare a casa il sindaco, quando tutto era pronto e mancava alla conta solo il voto del consigliere Alessandro Lucci. A sorpresa ieri un emissario dei consiglieri del Pd è intervenuto durante l’assemblea del movimento per chiedere al consigliere di Sbic di dimettersi a mezzogiorno di giovedì (oggi) per mandare a casa il sindaco. Solo stamani si conoscerà la decisione, proprio nelle stesse ore in cui il sindaco dovrebbe presentare il nuovo esecutivo.

Claudio Lattanzio

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