Il Tar blocca le speculazioni
L’AQUILA. Lo scorso anno gli allevatori avevano protestato contro alcuni sindaci per l’assegnazione dei pascoli a società del Nord in grado di pagare affitti fuori mercato per accaparrarsi i pascoli...
L’AQUILA. Lo scorso anno gli allevatori avevano protestato contro alcuni sindaci per l’assegnazione dei pascoli a società del Nord in grado di pagare affitti fuori mercato per accaparrarsi i pascoli demaniali senza essere proprietari di bovini o ovini. Confagricoltura Abruzzo sollevò il problema dopo aver scoperto che queste società riuscivano in tal modo a intascare ingenti premi comunitari affittando i pascoli sottratti agli allevatori locali. Un giro d’affari di oltre 2 milioni di euro di premi comunitari facendosi concedere 8500 ettari di pascoli demaniali dai Comuni e senza l’obbligo di possedere il bestiame. «Ora il Tar del Lazio», sostiene Confagricoltura, «ci ha dato ragione riaffermando che l’affitto del pascolo va dato quando l’azienda possiede in proprietà il bestiame. Una battaglia contro la speculazione vinta per tutti gli allevatori».
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