Il teppista ripara la storica vetrina sul Corso

31 Marzo 2017

Intervento a sue spese e scuse ai proprietari del negozio. Era stato filmato e denunciato

SULMONA. È stata riparata la storica vetrina liberty del barbiere di corso Ovidio che era stata danneggiata nella notte del 17 dicembre scorso. Ci sono voluti più di tre mesi per trovare un accordo fra le parti, da un lato i proprietari del locale e i gestori e dall’altro l’autore del gesto vandalico. Quest’ultimo pagherà le spese di riparazione, dopo essersi scusato coi proprietari.

Il ragazzo era stato tradito dalle scarpe che indossava, che sono state determinanti per la sua individuazione attraverso i filmati del circuito di videosorveglianza cittadino. Dopo una accurata attività di indagine della squadra anticrimine del commissariato, l’autore del danno era stato denunciato a gennaio.

L’inspiegabile raid era stato messo a segno la notte fra il 16 ed il 17 dicembre: tre violenti calci scagliati in successione su uno dei due specchi inseriti in due antiche cornici in legno.

Il responsabile, G.S., un giovane sulmonese già gravato da precedenti penali, ha dovuto rispondere del reato di danneggiamento aggravato. L’esatto riconoscimento del responsabile dell’atto vandalico è stato possibile grazie alla conoscenza diretta del soggetto e soprattutto dalle analisi delle immagini che lo ritraevano in diverse scene colte in precedenza da più telecamere di sorveglianza, dove sono stati filmati i particolari delle scarpe. «Finalmente il vetro è stato riparato e una parte della vetrina rimessa a nuovo completamente», commentano soddisfatti gli storici barbieri di corso Ovidio, Raffaele Di Martino e Rino Di Rocco, «ci avviciniamo alla Settimana santa e alla visita del capo dello Stato Sergio Mattarella e questo pezzo di storia non poteva presentarsi in questo modo agli occhi dei turisti. Ci auguriamo solo che episodi così gravi non accadano più, perché sono senza senso e in spregio della nostra città».

Dopo l’atto vandalico, in molti, fra residenti e commercianti della zona, avevano lamentato l’assenza di provvedimenti sul vetro, rimasto rotto per più di tre mesi.

I barbieri avevano provveduto solo a metterlo in sicurezza con del nastro isolante per evitare che qualcuno potesse tagliarsi. (f.p.)

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