Il vandalo seriale spacca altre auto in sosta

Nuova incursione nella notte. L’avvocato Cotturone al prefetto: «C’è chi vuole le ronde». Il sindaco rafforza la vigilanza
CELANO. Il vandalo seriale sta seminando terrore e tensione a Celano. L’altra notte ha spaccato i vetri a tre auto in sosta. Sette quelle colpite martedì. Venti due settimane fa. L’ultimo raid è avvenuto a pochi metri dalla caserma dei carabinieri, quasi fosse una sfida alle autorità. Nessun furto, solo il “gusto” di arrecare danni. I residenti sono esasperati e sollecitano interventi per porre fine a questa escalation. C’è chi è pronto ad attivare ronde per una giustizia fai-da-te.
L’avvocato Lucio Cotturone ha inviato una lettera al prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, sollecitando un «immediato interessamento sui gravissimi fatti che in questi giorni coinvolgono la comunità celanese».
«I fatti, che si ripetono da più settimane, stanno esasperando l’intera cittadinanza», riprende Cotturone nella nota al prefetto, «ancor più perché non si riesce a individuarne gli autori che, approfittando delle ore notturne, scorrazzano danneggiando le auto altrui con tecniche raffinatissime. Concorderete che la situazione non è più tollerabile ed è necessario un immediato intervento in termini di sicurezza pubblica. Infatti, la continuità con la quale vengono perpetrati questi atti vandalici fa intendere la personalità altamente delinquenziale degli autori, nei riguardi dei quali non ci deve essere più alcun ritardo investigativo. Non credo di sbagliare affermando che, ove non ci dovesse essere un vostro severo intervento al riguardo, la comunità sarà costretta alla costituzione di ronde notturne e, nel qual caso, non oso immaginare che cosa accadrebbe se i malcelati personaggi fossero presi».
Sul caso è tornato il sindaco Settimio Santilli. «Sono atti vandalici che si erano già verificati una ventina di giorni fa, allorquando fu attivato un servizio di pattugliamento notturno, con la collaborazione tra la locale stazione dei carabinieri e la polizia locale», sottolinea il sindaco, «servizio che intendiamo assolutamente riproporre come concordato con il luogotenente Pietro Finanza e con il capitano dei carabinieri, Pietro Fiano. Anzi, ho fatto personale richiesta anche alla questura per ulteriori servizi in merito, da parte della polizia di Stato. A distanza di tempo questi episodi incresciosi si sono verificati di nuovo in quartieri diversi. Dai riscontri con i cittadini che hanno subìto gli atti vandalici, questi sono avvenuti tra le 23 e le 24 in giorni infrasettimanali. Abbiamo messo a disposizione delle forze dell’ordine il nostro servizio di videosorveglianza per fare verifiche e riscontri, augurandoci che gli autori vengano scovati. Ma fenomeni del genere non possono essere ricondotti esclusivamente ai controlli degli organi di sicurezza, che comunque ci devono essere e devono essere anzi rafforzati e aumentati, ma anche a problemi di natura sociale all’interno del nucleo familiare, perché è complicato capire le ragioni per cui si debba andare in giro di notte a rompere i vetri di auto, senza tra l’altro rubare nulla al loro interno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

