Impatto ambientale della Powercrop L’ira degli agricoltori
Domani l’incontro in Regione convocato dal comitato Via Paris: nostro dissenso sulla riproposizione del progetto
AVEZZANO. C’è attesa per l’incontro di domani convocato dal comitato di valutazione impatto ambientale sul progetto Powercrop. La Regione Abruzzo ha chiamato a raccolta le parti e il Comune di Avezzano, rappresentato dall'assessore alle Attività produttive, Roberto Verdecchia e dall’assessore alle Politiche ambientali, Roberto Guanciale, è già pronto per mettere sul tavolo una copiosa documentazione che evidenzierà come il perimetro dell’area della riserva del Salviano è troppo vicino con il terreno dove dovrebbe sorgere la centrale a cippato di pioppo.
All’appuntamento con il Via, fissato per domani mattina alle 9.30 all’Aquila, prenderanno parte anche la società, le parti sociali e le associazioni. Sulla vicenda, intanto, è intervenuto anche il presidente dell’associazione culturale agricoltori di Luco dei Marsi, Franco Paris.
«Esprimiamo sgomento e dissenso sulla riproposizione del progetto inerente la realizzazione della centrale a biomasse», ha spiegato il presidente Paris a nome di molti contadini del Fucino preoccupati per la sorte delle loro terre, «l’insistenza con cui viene riesumato tale progetto politico, che punta a soddisfare gli interessi di una sola parte in campo e non quelli veri e reali dell’intero territorio marsicano, porterebbe inevitabilmente a conseguenze disastrose nel settore dell’agricoltura».
«Come mai», si chiede il presidente dell’associazione agricoltori di Luco dei Marsi, «questa Powercrop, dopo aver espropriato i terreni a prezzi di mercato talvolta superiori di tre o quattro volte il loro reale valore, per pubblica utilità, detiene il 50per cento e l’altro 50 per cento è stato acquisito da altre due società? Cosa c’è dunque dietro questa operazione finanziaria che mira alla riconversione dell’ex zuccherificio di Celano?». Ai tanti interrogativi posti gli agricoltori chiedono delle risposte e soprattutto sollecitano le organizzazioni di categoria a intervenire in merito alla vicenda. «Vogliamo sapere qual è la loro attuale posizione», ha concluso Paris, «rispetto a questo progetto, devono dirci la loro». A occuparsi dell’impianto a biomasse marsicano non sono solo i diretti interessati. Il programma di approfondimento di Rai 3, Presadiretta, ha dedicato un ampio spazio a questo processo che riguarda diversi territori italiani. Il presidente della Powercrop, Raimondo Cinti, intervistato proprio dai giornalisti del programma tv sulla riconversione dei cinque ex zuccherifici italiani ha voluto precisare che «parlando della sostenibilità economica autonoma dell’impianto allo scadere delle tariffe agevolate si riferiva non all’impianto di Avezzano, bensì a quello di Castiglion Fiorentino». Inoltre, il presidente ha chiarito che «l’affermazione relativa ai fondi già ottenuti dalle industrie saccarifere si riferiva ai fondi della produzione dello zucchero e non già fondi pubblici europei, in ogni caso già erogati e non da ricevere ancora».
Eleonora Berardinetti
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