In carcere si continua a studiare

7 Maggio 2020

I detenuti-alunni possono seguire le videolezioni e poi fare gli esami

SULMONA. Durante l'emergenza legata alla diffusione del virus Covid 19 proseguono, in modalità a distanza, le attività didattiche dell'Istituto Agrario “A. Serpieri” presso la sede della casa di reclusione di Sulmona.
«In un momento delicato la scuola in carcere non si è fermata. Abbiamo lavorato per non lasciare indietro nessuno studente e garantire il diritto allo studio agli adulti iscritti alle sezioni della struttura detentiva di Sulmona», afferma la dirigente scolastica Cristina Di Sabatino, «l'istruzione per adulti presenta caratteristiche di specificità e, ancor di più, in situazioni come quella carceraria, dove le priorità dell'intervento didattico riguardano, oltre agli apprendimenti, il rinforzo del valore rieducativo della pena. In sinergia con il direttore della casa di reclusione, Sergio Romice, abbiamo deciso di mettere in campo tutte le possibili strategie per consentire il proseguimento dell'attività didattica».
Oltre a fornire agli studenti materiale multimediale per lo studio autonomo guidato, sia su supporti analogici, sia digitali, sono state avviate video-lezioni in sincrono tramite la Piattaforma Meet di G Suite in uso alla scuola. In tal modo gli studenti delle sezioni carcerarie si collegano alle video-lezioni e hanno la possibilità di interagire con i loro docenti e di portare avanti il proprio percorso di studi.
«Alcuni dei nostri studenti detenuti», aggiunge la dirigente scolastica, «affronteranno, a giugno, l'esame di Stato, conseguendo il diploma di agrotecnico». Decisivo l’apporto della responsabile Area educativa del carcere Fiorella Ranalli, e della polizia penitenziaria.