In centro nasce vico Amatrice come segno di solidarietà

23 Agosto 2017

L’AQUILA. Tra due giorni il centro storico dell’Aquila avrà una via dedicata ad Amatrice, la cittadina laziale che con il capoluogo abruzzese condivide il dramma del terremoto. È il secondo in ordine...

L’AQUILA. Tra due giorni il centro storico dell’Aquila avrà una via dedicata ad Amatrice, la cittadina laziale che con il capoluogo abruzzese condivide il dramma del terremoto.
È il secondo in ordine di tempo degli eventi che il gruppo di azione civica Jemo ’nnanzi dona alla città e alla Perdonanza. L’altro evento, in programma già domani alle 18, è la donazione del restaurato ostensorio della Bolla del Perdono, realizzato da Remo Brindisi e usato nelle prime edizioni della Perdonanza moderna, nel 1983/84. Andato in disuso, era finito su un pianerottolo di Palazzo Margherita, sede del Comune prima del sisma. Il gruppo Jemo ’nnanzi si è occupato del suo salvataggio e del suo invio all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila che ne ha curato il restauro.
Le due iniziative sono state presentate ieri da Cesare Ianni, per il gruppo di azione Jemo ’nnanzi, dal direttore dell’Accademia Marco Brandizzi e dal professore del corso di grafica e tecniche di incisione Fabio Di Lizio. All’interno dell’ostensorio verrà posizionata un’incisione della Bolla realizzata con la tecnica della “fotocartografia”. Un’altra copia verrà donata al sindaco Pierluigi Biondi.
Venerdì alle 11 ci sarà l’intitolazione del vico Amatrice, a ridosso della Fontana Luminosa, tra piazza Battaglione degli Alpini e largo Tunisia, alla presenza dei sindaci dell’Aquila Pierluigi Biondi, e di Amatrice Sergio Pirozzi.
«Riuscire a trovare in centro storico una via che potesse cambiare nome senza stravolgere la storia della città era quasi impossibile», racconta Cesare Ianni. «Vico Amatrice è il segno della grande vicinanza dell’Aquila nei confronti di Amatrice». (r.p.)
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