In ospedale arriva il centro di Medicina dello sport

Castel di Sangro, il sindaco Caruso: «L’iniziativa già deliberata dall’Università» Verranno assicurate prestazioni ambulatoriali, degenze ordinarie e in day hospital
CASTEL DI SANGRO. L’ospedale di Castel di Sangro sarà centro per la Medicina dello sport. Ad annunciarlo è il sindaco Angelo Caruso dopo la visita del manager Asl Roberto Testa che, nei giorni scorsi, ha confermato la ripresa della fase riorganizzativa già partita e poi sospesa a causa dell’emergenza coronavirus. «Nello specifico, con il direttore generale si è parlato dell’istituzione di diversi ambulatori per le attività di assistenza specialistica», commenta il sindaco Caruso, «oltre alla possibilità di promuovere una vera caratterizzazione dell’ospedale. L’occasione è stata utile, infatti, per annunciare l’attivazione del reparto di Medicina dello sport, già deliberata dall’Università dell’Aquila». L’Unità operativa complessa di Medicina dello sport assicurerà attività e prestazioni ambulatoriali e in regime di degenza ordinaria e di day hospital, rivolte al mantenimento del benessere fisico, al ripristino e al mantenimento dello stato di salute, alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie legate allo sport, alla valutazione dello stato funzionale complessivo di soggetti sani e con patologie croniche per la prescrizione dell’esercizio fisico come terapia. «Il reparto metterà inoltre a disposizione», aggiunge il primo cittadino di Castel di Sangro, «anche un ambulatorio, per un giorno alla settimana, per visite internistiche ed endocrinologiche». Gli amministratori municipali del capoluogo altosangrino già da oltre un anno avevano avanzato la richiesta di una caratterizzazione della chirurgia dell’ospedale dichiarando la disponibilità di medici, che già lavorano nelle strutture dell’Aquila e di Avezzano, a operare a Castel di Sangro rimodulando, attraverso una programmazione settimanale, l’attività chirurgica. Ad alimentare le speranze sull’attivazione di servizi di qualità all’ospedale era stato nei mesi scorsi anche l’assessore regionale Nicoletta Verì, che aveva ribadito l’intenzione di trasformare il presidio sanitario in un centro di riferimento per la medicina dello sport grazie anche all’attivazione di nuova strumentazione per la diagnostica di eccellenza come l’artoscan. Il nuovo macchinario, inaugurato lo scorso mese di luglio, rappresenta un investimento strategico dell’Asl, tenendo conto dell’alto numero di presenze turistiche durante l’anno nel territorio, sia per gli impianti sciistici sia per le numerose attrazioni del paesaggio nella stagione estiva.
Un consistente movimento di persone, dovuto anche alla vicinanza con regioni come la Campania, che ha indotto l’Asl a potenziare gli esami strumentali per poter rispondere tempestivamente e in modo efficace alla necessità di diagnosticare i traumi legati all’attività sportiva e turistica, evitando di spostare altrove i pazienti.
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