Incompatibilità, bocciato il ricorso di Di Pangrazio

1 Dicembre 2017

AVEZZANO. Il giudice del lavoro del tribunale di Avezzano, Giuseppe Giordano, ha respinto la richiesta dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, di poter esercitare funzioni gestionali in qualità di...

AVEZZANO. Il giudice del lavoro del tribunale di Avezzano, Giuseppe Giordano, ha respinto la richiesta dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, di poter esercitare funzioni gestionali in qualità di dirigente della Provincia dell’Aquila. Ciò sarebbe incompatibile con la carica di consigliere comunale. La richiesta d'urgenza è stata respinta e per ora, in attesa della decisione definitiva, Di Pangrazio dovrà continuare a svolgere le mansioni dirigenziali di capo di gabinetto. L’incarico avuto dalla Provincia e che svolge attualmente è invece fiduciario e non prevede deleghe gestionali. Sulla vicenda è intervenuto il vicepresidente della Provincia dell’Aquila, Giuseppe Lamorgese, che si dice soddisfatto per il rigetto del ricorso. «Avremmo preferito non rilasciare commenti sull’ordinanza con cui il giudice ha rigettato il ricorso presentato dall’ex sindaco Di Pangrazio nella sua qualità di dirigente di ruolo dell’amministrazione provinciale dell’Aquila», ha affermato Lamorgese, «ma riteniamo doveroso ribadire alcuni concetti. Il giudice ha ribadito con chiarezza i principi sanciti dalla legge Severino, tesi a prevenire possibili conflitti di interesse tra carica politica e incarico dirigenziale per garantire l’imparzialità, la trasparenza e il buon andamento della attività amministrativa. Il ruolo che attualmente riveste in Provincia l’ex sindaco, pertanto, è un mero ruolo di staff conferitogli sulla base di un rapporto fiduciario con il presidente Caruso e senza alcuna delega gestionale». Di Pangrazio ritiene ingiusta la linea della legge Severino, più volte contestata dall'ex sindaco anche negli anni passati e in più occasioni definita illiberale. «Non è giusto», ha spiegato Di Pangrazio, «impedire a un qualsiasi dirigente italiano nella pubblica amministrazione di poter mettere a disposizione della collettività le proprie competenze, continueremo questa battaglia per la libertà, soprattutto per una questione di principio». (p.g.)
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