Ingiusta detenzione, consiglio comunale sostiene Petrilli

3 Febbraio 2018

L’AQUILA. Un ordine del giorno a sostegno della battaglia che da anni conduce Giulio Petrilli per ottenere il risarcimento per ingiusta detenzione è stato approvato dal consiglio comunale. La...

L’AQUILA. Un ordine del giorno a sostegno della battaglia che da anni conduce Giulio Petrilli per ottenere il risarcimento per ingiusta detenzione è stato approvato dal consiglio comunale.
La proposta è stata presentata dal consigliere comunale del Pd Antonio Nardantonio, da tempo vicino a questa vicenda. Petrilli uscì innocente dopo cinque anni e otto mesi. Il capo di accusa a suo carico, banda armata, prevedeva anche la detenzione nelle carceri speciali e sotto regime articolo 90, ancora più duro dell’attuale 41 bis. Nonostante l’assoluzione definitiva, nel 1989, Petrilli non è mai riuscito a ottenere risarcimenti per quello che si rivelò un grande errore giudiziario. Sono celebri le sue battaglie contro il regime del carcere duro. Petrilli, in passato, è stato anche segretario provinciale del Partito della Rifondazione comunista all’Aquila e responsabile locale del Partito democratico per la Giustizia. Di recente ha fondato il comitato per il diritto al risarcimento a tutti gli assolti. «Ringrazio Nardantonio», ha detto Petrilli, «e tutto il consiglio che ha approvato questo ordine del giorno e il sindaco della città Pierluigi Biondi».
Una situazione che può costituire un precedente. «Speriamo», ha detto ancora Petrilli, «che questa presa di posizione e sollecitazione al presidente della Repubblica, al ministro della Giustizia e al parlamento possa servire a risolvere la mia vicenda e a far fare una legge che sancisca che chi ha subito una ingiusta detenzione debba essere sempre risarcito».
Una condizione che può costituire uno dei temi di riflessione per il nuovo governo, in relazione agli orientamenti del ministero della Giustizia e dell’Interno. (fab.i.)
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