Insulti sessisti a Giorgia Meloni: rivolta contro la pagina Facebook aquilana

7 Gennaio 2026

Sindaco, donne della maggioranza e parlamentari di FdI condannano un post di “Globuli Rossi”. Biondi: «È un atto di violenza da ambienti che rivendicano impegno contro femminicidio e odio»

L’AQUILA. La pubblicazione di un post sulla pagina Facebook cittadina “Globuli Rossi” ha innescato una presa di posizione istituzionale netta da parte del sindaco, Pierluigi Biondi e delle assessore e consigliere comunali di maggioranza. Al centro il linguaggio utilizzato contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Ci sono parole che non sono opinioni, ma atti di violenza», afferma Pierluigi Biondi. «Il post pubblico apparso su una pagina Facebook, “satirica” e politicizzata, aquilana, al di là delle tesi politiche espresse, utilizza un linguaggio brutale, sessista e degradante che nulla ha a che vedere con il confronto democratico né con la libertà di critica». Per il sindaco, «l’insulto rivolto al corpo, l’allusione sessuale, la disumanizzazione dell’avversario — in questo caso di una donna e presidente del Consiglio — rappresentano una forma di violenza verbale che va chiamata con il suo nome, indipendentemente dal colore politico di chi la esercita». Biondi sottolinea inoltre una contraddizione che definisce preoccupante: «Colpisce, e preoccupa, che simili espressioni provengano da ambienti che da anni rivendicano l’impegno contro il femminicidio, il sessismo e il linguaggio d’odio». E aggiunge: «La coerenza non è un dettaglio: è la misura della credibilità». A rendere il quadro ancora più grave, secondo il sindaco, è l’anonimato: «Una scorciatoia che deresponsabilizza e che troppo spesso trasforma il dissenso in aggressione». «La libertà di parola non coincide con l’irresponsabilità», conclude Biondi, ribadendo che «il dibattito pubblico — anche il più duro — deve restare entro i confini del rispetto e della dignità delle persone». Sul caso intervengono anche le assessore e le consigliere comunali di maggioranza, che in una nota congiunta affermano: «Quando la violenza verbale colpisce le donne, non possono esistere silenzi selettivi». Il commento apparso sui social viene definito «sessista, volgare e degradante», un attacco che «colpisce donne in quanto tali e non per le loro idee». Nel documento, firmato da Ersilia Lancia, Laura Cucchiarella, Manuela Tursini, Paola Giuliani, Tiziana Del Beato, Maura Castellani, Silvia D’Angelo, Claudia Pagliariccio, Katia Persichetti, Laura Cococcetta, Maria Luisa Ianni, Daniela Bontempo e Gloria Nardecchia, si denuncia «il silenzio di chi, in altri contesti, si proclama paladino dei diritti delle donne», un silenzio che «diventa assordante quando l’insulto misogino colpisce donne considerate “sbagliate” dal punto di vista politico. Bene ha fatto Biondi a denunciare». Sul caso sono intervenuti anche la coordinatrice cittadina del partito, Daniela Ianni e i parlamentari di Fratelli d’Italia Guido Liris, Etel Sigismondi e Guerino Testa: «Esprimiamo ferma condanna per il post comparso sulla pagina Facebook notoriamente riconducibile, anche dal nome, ad ambienti della sinistra aquilana e contenente attacchi volgari, misogini e insulti sessisti. Ancora una volta assistiamo all’utilizzo di un linguaggio vile e denigrante, del tutto incompatibile con il confronto pubblico e sprezzante dei principi di rispetto che dovrebbero sempre improntare la dialettica democratica. Siamo di fronte all’ennesima manifestazione di un clima d’odio».

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