Investì un pedone ad Alfedena, condannato a 38 mesi

ALFEDENA. Secondo l’accusa si era messo alla guida della sua auto dopo aver fumato marijuana e aveva travolto una persona che nell’impatto aveva riportato alcune lesioni gravi. Ieri, quell’episodio...
ALFEDENA. Secondo l’accusa si era messo alla guida della sua auto dopo aver fumato marijuana e aveva travolto una persona che nell’impatto aveva riportato alcune lesioni gravi. Ieri, quell’episodio accaduto il 25 aprile 2019 ad Alfedena, è approdato in tribunale con l’imputato, Stefano Di Vitto, 33 anni di Castel di Sangro, condannato alla pena di tre anni e due mesi di reclusione. Il giudice monocratico Francesca Pinacchio, ha imposto al giovane anche il pagamento delle spese di giudizio mentre il risarcimento alla parte civile, dovrà essere calcolata in separata sede.
Nel corso del dibattimento è emerso che il 33 enne aveva investito volontariamente un pedone, assistito in giudizio dall’avvocato Cristian Rucci, provocandogli un trauma toracico, la frattura di un dito del piede e una ferita al tallone. Una situazione clinica piuttosto pesante, tanto che nel primo referto medico la prognosi indicata era superiore a 40 giorni. Una diagnosi particolarmente seria che ha spinto il pubblico ministero a contestare all’imputato il reato di lesioni personali aggravate, alla luce dei danni permanenti riportati dall’investito. Inoltre, sempre secondo le risultanze emerse nel dibattimento, il 33enne era alla guida dell’auto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Cosa questa che sarebbe emersa dagli accertamenti eseguiti dopo l’investimento. La vicenda era avvenuta in pieno centro ad Alfedena, nei pressi del bar della piazza centrale del paese dopo una lite nella quale erano coinvolte più persone. L’avvocato Enrico Tedeschi, legale dell’imputato, ha già annunciato il ricorso in appello. (c.l.)
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