L’abbraccio dei rugbisti all’amico Zambra

Folla a Centi Colella nella cerimonia laica per il 27enne ex atleta neroverde precipitato dal viadotto dell’autostrada
L’AQUILA. L’ultima mischia. Un abbraccio corale, fraterno, silenzioso. Così gli amici hanno salutato per l’ultima volta Andres Zambrano, “Zambra”, di 27 anni. Uno di loro. Già rugbista neroverde, è partito per l’ultimo viaggio come si fa per una trasferta. In un mare di fiori colorati. Attorno a lui, devastati dal dolore, i familiari, gli amici di sempre, i compagni che con lui hanno diviso il sonno. Un dolore inesprimibile per quanti l’hanno amato.
la tragedia
Il giovane, padre di due bimbi in tenerissima età, martedì scorso è scomparso in circostanze tragiche precipitando dal viadotto dell’autostrada, proprio sopra al ponte di San Giuliano. La sua scomparsa ha gettato la famiglia e gli amici nello sconforto. La scelta di un campo da rugby per dargli l’addio la spiega la sorella, che ha affidato ai social un pensiero struggente. «Mio fratello ha lasciato il suo segno a chiunque abbia incontrato nella sua vita, e so bene che ci sono tante persone che lo vogliono salutare, ognuno a suo modo. Una celebrazione unica, come lo era lui. Abbiamo deciso che il posto migliore per salutarlo (senza assembramenti, nel rispetto delle norme anti-Covid) è proprio il campo dove ha versato sudore, sangue e lacrime, ma soprattutto dove ha messo tanto cuore. Perché anche chi non lo conosceva deve sapere che lui metteva il cuore in tutto quello che faceva, aveva e dava. Voglio che tutti quelli che si domandano il “perché?” sappiano che lui era troppo per questo mondo». La Polisportiva L’Aquila rugby, con un messaggio, ha espresso cordoglio ai familiari del ragazzo, che ora riposerà nel cimitero di Bagno.
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