L’Aquila Capitale della cultura Si accelera per il progetto

22 Gennaio 2020

L’AQUILA. Prosegue a tappe serrate il percorso di condivisione e partecipazione avviato dall’amministrazione comunale, finalizzato alla composizione del dossier per la candidatura della città dell’Aqu...

L’AQUILA. Prosegue a tappe serrate il percorso di condivisione e partecipazione avviato dall’amministrazione comunale, finalizzato alla composizione del dossier per la candidatura della città dell’Aquila a Capitale italiana della cultura per il 2021.
Domani sono previsti due incontri distinti, ai quali sono stati invitati i sindaci del cratere sismico e quanti hanno risposto alla comunicazione diffusa nei giorni scorsi con cui il Comune ha invitato operatori e associazioni culturali a fornire il proprio contributo per la definizione del progetto, che vede fissata la prima scadenza al 2 marzo. Dopo la manifestazione d’interesse di dicembre, infatti, entro quella data le città dovranno presentare la documentazione necessaria a sostegno della candidatura, che verrà valutata da una commissione tecnica del ministero dei Beni e le attività culturali. All’esito del giudizio verrà stilata la short list dei dieci Comuni ammessi alla fase finale della selezione, che sancirà la Capitale 2021.
«La mia idea e quella del gruppo di lavoro che sta operando per la candidatura è di coinvolgere nel modo più ampio possibile il territorio. Ed è per questa ragione che nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti di tutte le istituzioni locali e regionali, nonché di enti culturali e realtà rappresentative del tessuto economico e produttivo», ha spiegato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. «La visione è quella di costruire una proposta che veda protagonista questa terra, nella sua globalità, per dimostrare come la cultura sia elemento di rinascita e riscatto di un pezzo di Italia, che dopo il sisma ha avviato un percorso di ricostruzione non solo materiale».
«C’è stato un primo confronto con i rappresentanti delle istituzioni culturali che afferiscono al Fondo unico per lo spettacolo, Conservatorio Casella, Accademia delle Belle arti, Università, Gran Sasso Science Institute e Laboratori del Gran Sasso. Tutti hanno manifestato la disponibilità a fornire il proprio sostegno a un’iniziativa destinata a rafforzare la vocazione di una città-territorio», ha concluso Biondi.