«L’Aquila città connessa e veloce»

11 Ottobre 2018

L’ingegnere Mattucci (da Rocca di Cambio alla guida della Nissan Italia) parla agli studenti universitari del polo di Roio

L’AQUILA. Le auto elettriche si muovono silenziose. Qualcuno si preoccupa di allertare gli studenti che affollano il piazzale della facoltà di Ingegneria di Roio. Il futuro della mobilità è elettrico, sia per la mobilità privata, quella pubblica, il car sharing, l’auto condivisa o l’auto a guida autonoma. E per spiegare a quegli stessi studenti che ficcano il naso nel cofano delle auto parcheggiate sul piazzale a breve ci sarà la lectio magistralis di un ospite d’eccezione. L’ingegner Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia, invitato dal professor emerito di macchine elettriche Enzo Chiricozzi per spiegare l’idea di mobilità futura del colosso giapponese. Ma incontrare Mattucci significa anche parlare con un aquilano doc partito da Rocca di Cambio che, passando per la laurea in Ingegneria a Roma e la Fiat tra il 1988 e il 2003, è poi approdato in Nissan dove, dopo tanti incarichi, è arrivato a essere presidente e amministratore delegato della struttura italiana.
LE RADICI. «Vivo L’Aquila e l’Abruzzo quasi quotidianamente», racconta Mattucci, «perché comunque, abitando a Roma, vengo quasi tutti i weekend. La mia famiglia è abruzzese, io sono abruzzese, ho tutti quanti i parenti qui all’Aquila e continuo ad avere la casa di famiglia a Rocca di Cambio». Anche lì si sono fatti sentire gli effetti del sisma. «Quello del 2009 è stato un periodo drammatico», racconta. «Quasi il 30% del paese era inagibile e ancora oggi ci sono degli edifici che sono in fase di ricostruzione. Quello che però devo dire è che ho visto una risposta da parte della popolazione che è tipica, io credo, del Dna abruzzese. Non ci si abbatte, non ci si arrende, ci si rimbocca le maniche e si riparte. A me fa piacere vedere che in molti paesi la ricostruzione è quasi completata. Ho avuto modo di girare anche L’Aquila e osservare tanti palazzi riparati. È anche vero che sono passati 10 anni, ma è altrettanto vero che in altre realtà in Italia di anni ne sono passati 50, anche 60, e la situazione resta ancora oggi drammatica».
IL FUTURO. Il titolo della lezione dice tutto sull’idea del futuro portata avanti dal colosso giapponese, “La mobilità del futuro: sostenibile, autonoma e connessa”. Mattucci ha illustrato la roadmap strategica che ha intrapreso Nissan per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. «La nostra idea di mobilità intelligente, che abbiamo immaginato e trasformato in realtà per tutti, si chiama Nissan Intelligent Mobility e segue una chiara visione del futuro con meno incidenti, più sostenibilità e più integrazione dell’auto nell’ecosistema di reti, infrastrutture e servizi». Si tratta di sistema integrato tra varie forme di trasporto in cui la comunicazione è fondamentale. «L’Aquila da questo punto di vista è avvantaggiata, perché sta già implementando le reti che saranno necessarie per assistere questo tipo di mobilità». Il riferimento è al progetto della rete 5G, in cui L’Aquila è una delle città in cui si sta svolgendo la sperimentazione, favorita anche dalla facilità di assemblare il sistema grazie al lavoro sui sottoservizi.
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