L’Aquila, Di Francia: «Il campionato non è ancora vinto»

30 Gennaio 2019

L’AQUILA. Quando il gioco si fa duro, ecco che il capitano Nicola Di Francia, a 2’ dal termine, sale in area di rigore e con un piattone decide la sfida di vertice contro il Pizzoli. Questo è stato l’...

L’AQUILA. Quando il gioco si fa duro, ecco che il capitano Nicola Di Francia, a 2’ dal termine, sale in area di rigore e con un piattone decide la sfida di vertice contro il Pizzoli. Questo è stato l’epilogo della gara più avvincente che il Gran Sasso Acconcia abbia ospitato in questa stagione.
Una gara bella, divertente e combattuta, con la squadra ospite che, così come all’andata, ha dato filo da torcere al club del capoluogo, nonostante il ritorno abbia avuto un esito differente. «È stata un’emozione grandissima», esordisce Di Francia, «era la partita dell’anno ed era importante per noi dare un colpo forte al campionato. Ottenere la vittoria a 2’ dalla fine e sotto la curva, è stato ancora più bello».
Se nel primo tempo L’Aquila aveva cercato di imporre il proprio gioco, trovando la rete del vantaggio, nella ripresa dopo il bellissimo di gol di Annunziata, i rossoblù sembravano avere subìto il colpo. E invece la punizione dalla destra di Zanon a tagliare tutta l’area di rigore, è risultata perfetta per il tap in vincente del capitano dell’Aquila. «Abbiamo giocato contro la squadra più forte, dopo di noi», prosegue Di Francia, «ed è normale soffrire un po’. Anche perché loro erano ben organizzati e ci hanno limitato molto le giocate. Sono contento perché è stata una bellissima partita, da categoria superiore. Chi avuto modo di vederla, si è divertito». Per quanto manchi ancora tutto il girone di ritorno, la vittoria di domenica contro il Pizzoli, ha comunque una portata pesantissima, visto che i rossoblù sono ora avanti di 6 punti dalla squadra di Pierpaolo Rotili, e hanno da recuperare una gara in più. A detta di Di Francia, «è ancora presto, forse avremo un’idea più chiara quando affronteremo quel trittico di partite a marzo contro altre squadre di vertice. Il campionato resta aperto, fin quando la matematica non dice che è finita; e finché non si taglia il traguardo, può succedere di tutto». L’Aquila, a partire da questa domenica, giocherà 4 gare in 15 giorni, visti i due recuperi infrasettimanali di San Pelino, il 6 febbraio, e Villa Sant’Angelo, il 13 febbraio, che anticipano le gare domenicali contro il Tagliacozzo, il 3 febbraio, e Barrea, il 10 dello stesso mese. Col Tagliacozzo, probabilmente si giocherà sul campo dei locali, ma si attende la firma del sindaco al documento di agibilità dell’impianto. Se invece risulteranno complicazioni, l’alternativa è il campo di Oricola.
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