L'Aquila, prostitute negli alloggi del Piano Case
Sant’Elia, la scoperta da parte di un giovane che si improvvisa investigatore
L’AQUILA. Lo spirito di iniziativa di un giovane aquilano, che si è improvvisato investigatore, lo ha portato a scovare un probabile giro di sesso a pagamento al Progetto Case di Sant’Elia.
Il giovane, che ha telefonato al Centro raccontando la storia, ha riferito di avere casualmente appreso dell’esistenza della casa squillo ascoltando la conversazione di due persone nei pressi della piscina comunale.
Poi, dopo una prolungata ed estenuante ricerca su Internet, è riuscito anche a conoscere i numeri di telefono delle donnine, anzi più esattamente, si tratterebbe di una ragazza e di un transessuale.
Per avere la prova regina che i suoi sospetti poggiassero su basi davvero solide, il giovane ha fissato un appuntamento con al prostituta e si è regolarmente presentato nell’abitazione che gli era stata indicata dopo i contatti telefonici.
«Quando mi sono presentato lì», racconta il giovane, «ho avuto la conferma che era tutto vero e a quel punto mi serviva solo di trovare una scusa per defilarmi. Non è stato difficile visto che ha detto alla ragazza che non era il mio tipo e me ne sono andato».
«Una conferma davvero spiacevole», ha commentato il giovane, «visto che di fatto una casa destinata agli sfollati ha una destinazione ben diversa». È comunque verosimile che la casa sia stata assegnata a qualcuno che, a sua volta, lo ha prestato o subaffittato a quelle persone. Domande cui dovranno dare risposta polizia e carabinieri.
(g.g.)
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