Sparita da sette giorni, è giallo sulla sorte

24 Agosto 2026

Ieri in città sono arrivate da Firenze le Unità cinofile dei carabinieri: lunghe ricerche in zona ospedale, nessuna traccia

L’AQUILA. È giallo sulla scomparsa di Ludmila Putikova, 64 anni, slovacca, uscita di casa il 16 agosto e mai più rientrata. Una donna che cammina con difficoltà, porta una sacca per stomia e, secondo chi la conosce, non era abituata a stare fuori casa a lungo. Per cercarla ieri sono arrivati dall’unità Carabinieri cinofili di Firenze due cani molecolari specializzati nel mantrailing (seguire l’odore di una persona per trovarla), gli stessi impiegati nelle ricerche delle sorelline di Civitella Alfedena. Hanno annusato gli indumenti della donna nella casa di viale della Croce Rossa e poi seguito le tracce indicate dagli investigatori fino all’ospedale San Salvatore. Nessuna pista, al momento, viene esclusa. I cani sono arrivati all’Aquila intorno alle 10. Il campionamento dell’odore è stato effettuato nell’abitazione dove Ludmila viveva con il figlio Giovan Battista, utilizzando alcuni suoi indumenti.

Poi la squadra ha raggiunto quello che gli investigatori hanno indicato come «l’ultimo punto di certo avvistamento» e da lì ha iniziato la ricerca. Nessun ritrovamento, nessuna traccia decisiva comunicata dai Carabinieri. Tra i luoghi battuti dai cani c’è anche il San Salvatore, dove Ludmila, secondo il figlio, non sarebbe mai arrivata. Il giovane lo indica come possibile meta perché la madre è malata di tumore al colon e porta una sacca per stomia. «Per me all’ospedale non è mai andata», racconta. Ha contattato più volte la struttura per sapere se qualcuno avesse visto la madre, senza ottenere informazioni. La ricostruzione dell’ultima giornata di Ludmila comincia da domenica 16 agosto. Dopo il litigio con il figlio, la donna sarebbe uscita di casa volontariamente. «Ha detto ciao», racconta Ricci. «Ero convinto che fosse venuto qualcuno a prenderla perché non deambula bene». Aveva con sé una borsa e, secondo il figlio, avrebbe potuto essere diretta ad Alba Adriatica, dove vivono alcuni amici.

Ma Ludmila ad Alba Adriatica non è mai arrivata. Il 18 agosto è stata effettuata la segnalazione al 112, il giorno successivo è stata formalizzata la denuncia in Questura. «Io penso al peggio», dice oggi il figlio. Secondo lui, la sua condizione fisica rende difficile immaginare una lunga permanenza lontano da casa. «Non può stare in giro tutta sola per tanti giorni, ero certo che fosse andata dalla sua amica sulla costa». La donna, aggiunge, non aveva problemi di orientamento. Gli investigatori stanno ricostruendo ogni passaggio. Non si esclude che Ludmila possa essersi allontanata volontariamente, ma resta anche l’ipotesi che sia salita su un’auto con qualcuno. «Qualche brutto giro? No, lei proprio stava sempre dentro casa», dice il figlio, spiegando che usciva al massimo per una passeggiata con il cane.

C’è anche un dettaglio sugli abiti che gli investigatori stanno verificando. Al figlio è stato chiesto se la madre possedesse un paio di leggings leopardati. Il figlio aveva indicato leggings grigi. Non è chiaro se si tratti di un semplice riscontro sugli indumenti o di un possibile elemento legato alle ricerche. Per ora resta una sola certezza: Ludmila è uscita di casa il 16 agosto e non è più tornata. I cani arrivati da Firenze hanno cercato una traccia, senza fornire finora la risposta che la famiglia aspetta. Gli accertamenti proseguono e tutte le piste restano aperte.

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