L'Aquila, processo a Bertolaso: l'udienza slitta al 21 giugno tra le proteste

4 Marzo 2016

Il consigliere comunale VIttorini contro il giudice Grieco e contro la Procura: "Questo non è un processo come gli altri: bisognava fissare un'udienza a settimana e arrivare alla sentenza entro il 6 ottobre". L'ex capo della Protezione civile deve rispondere di omicidio colposo plurimo in relazione alla convocazione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009

L'AQUILA. "Questo è un processo-farsa". La protesta del medico e consigliere comunale aquilano Vincenzo Vittorini è esplosa dopo l'annuncio del giudice Giuseppe Grieco di fissare al 21 giugno la successiva udienza del processo che vede imputato Guido Bertolaso per omicidio colposo plurimo, in relazione alla convocazione della Commissione Grandi rischi del 31 marzo 2009. Quando il magistrato ha fatto osservare che segue 800 processi e non è possibile fare distinzioni per questo procedimento rispetto agli altri, Vittorini, a fine udienza, ha mostrato tutto il suo disappunto per la decisione. "Questo è un processo-farsa", ha detto ad alta voce. "Siamo di fronte a un omicidio di Stato, questo non è un processo come tutti gli altri e bisognava fissare un'udienza ogni settimana in modo da arrivare a una conclusione prima del 6 ottobre, che è la data della prescrizione". Accuse anche alla Procura, che, secondo Vittorini, "ha fatto perdere tempo al processo con tre richieste di archiviazione. Ora si rischia di perdere la possibilità di arrivare a una sentenza".