L’Argoli diventa scuola “Erasmus Plus”

TAGLIACOZZO. L’istituto Argoli di Tagliacozzo, diretto da Clementina Cervale, si accredita come scuola Ersamus Plus. Grazie al lavoro del team delegato alla “progettazione”, coordinato dalla...
TAGLIACOZZO. L’istituto Argoli di Tagliacozzo, diretto da Clementina Cervale, si accredita come scuola Ersamus Plus. Grazie al lavoro del team delegato alla “progettazione”, coordinato dalla professoressa Ester Mordini e composto dai docenti Mary Nacca, Rosa Gaeta e Letizia Ricci, l’istituto ha raggiunto il prestigioso traguardo, classificandosi, con un punteggio di 98 su 100, primo assoluto nella provincia dell’Aquila, secondo in Abruzzo e tra le prime 25 scuole d’Italia. Il progetto, che doveva rispondere a standard di qualità europei, consentirà di finanziare per i prossimi sette anni esperienze formative e professionali di alto livello nei paesi europei per docenti e studenti. Ci sarà, quindi, una conseguente crescita relativa alla conoscenza delle lingue e delle culture europee da parte degli studenti, che permetterà loro di coltivare contatti che potrebbero tornare utili in prospettiva lavorativa, con realtà formative e professionali europee innovative e all’avanguardia. L’accreditamento Erasmus è parte della nuova “Azione chiave 1” del programma Erasmus 2021-2027, a sostegno della mobilità internazionale degli alunni e del personale della scuola. L’Argoli si è da tempo attivato per aprire le porte all’Europa con progetti che gli hanno fatto conseguire importanti premi e riconoscimenti, sia per quanto riguarda la scuola primaria e secondaria di primo grado sia per l’istituto tecnico per il turismo, che per Tagliacozzo è un fiore all’occhiello. Nell’ultimo biennio si è guadagnato il riconoscimento di “scuola e-twinning” ed è in corsa per riproporsi nel successivo biennio. «Anche in questo anno difficile di pandemia e didattica a distanza», rileva Cervale, «l’istituto si conferma una scuola che va avanti con le idee chiare, consapevole di avere profonde radici nell'unicità del territorio che vive, confermando la tradizione europeista e internazionale che da sempre lo caratterizza». (n.m.)
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