L’assistenza domiciliare rimedio alle file

31 Gennaio 2016

AVEZZANO. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) potrebbe essere un rimedio alle lunghe file al pronto soccorso o anche a quelle davanti agli studi specialistici. Il personale della cooperativa...

AVEZZANO. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) potrebbe essere un rimedio alle lunghe file al pronto soccorso o anche a quelle davanti agli studi specialistici.

Il personale della cooperativa Horizon service, che ha sede a Sulmona, spiega che «spesso basterebbe che il medico curante richieda le cure a casa, specialistiche, affinché il paziente non sia costretto a ricoverarsi in ospedale oppure ad uscire, nonostante gli impedimenti causati dalle malattie».

«Mentre in ambito ospedaliero il lavoro del personale è ben definito, nel lavoro domiciliare l’operatore è completamente coinvolto. Si trova da solo e si espone in prima persona affidandosi al proprio bagaglio tecnico», scrivono dalla cooperativa, «nel lavoro domiciliare conta non solo la personalità di chi opera, ma anche il rapporto che si instaura tra operatore sanitario e paziente/famiglia. Grazie al lavoro a casa di operatori specializzati, il paziente è seguito fino alla completa guarigione, mentre in altri casi, viene accompagnato fino alla fine del suo “viaggio terreno”».

«Purtroppo non si sente parlare spesso di questa schiera di lavoratori che operano in casa a stretto contatto con i pazienti, come infermieri, fisioterapisti o altre figure assistenziali» concludono dalla cooperativa Horizon service, «quando invece sarebbe giusto diffondere anche nel nostro territorio la cultura dell’assistenza domiciliare integrata, che si può richiedere tramite il proprio medico curante».

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