L’avvocato Retta muore a 86 anni

Giuslavorista, fu a lungo giudice sportivo della Figc. Il lutto dell’Ordine forense, funerali oggi a Cristo Re
L’AQUILA. Lutto nel mondo dell’avvocatura aquilana. Si è spento ieri all’hospice (ex Onpi) di Colle Capo Croce, all’età di 86 anni e dopo una lunga malattia, l’avvocato Antonio Retta. Originario di Roma, dov’era nato nel 1937, ha esercitato per moltissimi anni all’Aquila ed era molto noto in città per la sua attività forense. Da giuslavorista quale era si era specializzato nelle problematiche del mondo del lavoro, ma era diventato molto noto anche per il suo impegno nel mondo dello sport, a cui si avvicinava con grande passione e competenza. Proprio al mondo dello sport aveva infatti dedicato parte della sua attività, ricoprendo per anni l’incarico di giudice sportivo della Figc. Se le problematiche del lavoro e dello sport erano state le sue grandi passioni professionali, alle quali aveva dedicato tutto il suo impegno e le capacità, Retta era legatissimo alla sua famiglia. L’avvocato lascia la moglie Eliana, il figlio Raffaele (Lello per gli amici), le figlie Carla e Paola, la nuora Tiziana e i nipoti Riccardo e Alessia.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia. Tra questi spicca la partecipazione del Consiglio dell’Ordine distrettuale degli Avvocati dell’Aquila che ricorda in Antonio Letta non solo «il fine giuslavorista», ma anche una «persona sensibile e schiva». «L’Avvocatura aquilana», continua il messaggio, «si stringe al dolore dei familiari e in particolare a quello della figlia e collega Carla».
I funerali saranno celebrati questo pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Cristo Re alla Villa Comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

