L’esperimento Sox e lo scontro scienziati-ambientalisti

15 Gennaio 2018

L'AQUILA. I Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso d'Italia, nei mesi scorsi, sono stati al centro di un'accesa polemica, in relazione all'esperimento Sox, fortemente contrastato dagli...

L'AQUILA. I Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso d'Italia, nei mesi scorsi, sono stati al centro di un'accesa polemica, in relazione all'esperimento Sox, fortemente contrastato dagli ambientalisti. L’avvio di Sox, inizialmente previsto entro l'anno, è stato rinviato a data da destinarsi a causa delle difficoltà tecniche, a garantire gli standard scientifici richiesti, riscontrate dai russi, produttori della sorgente di Cerio 144. Una sorgente radioattiva che sarebbe dovuta arrivare sotto le viscere del Gran Sasso, con l'intento di “catturare” e studiare gli “antineutrini”, particelle fondamentali per isolare i “neutrini sterili”, la cui esistenza, se dimostrata scientificamente, aprirebbe nuove frontiere della scienza, finora inesplorate, puntando a scoprire la natura della massa oscura dell'universo. Sull'esperimento Sox, in particolare sull'utilizzo del Cerio 144 altamente radioattivo, si è divisa l'opinione pubblica, in uno scontro aperto tra la comunità scientifica e le associazioni ambientaliste. Nei Laboratori di fisica nucleare, inaugurati nel 1984 e appartenenti all'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), si studia e sperimenta la fisica delle particelle. Sotto 1.400 metri di roccia, che permettono di ridurre il flusso di raggi cosmici presenti in superficie, scienziati provenienti da tutto il mondo osservano particelle come il neutrino, studiano i raggi cosmici residui, ricercano la presenza di materia oscura. Tra gli esperimenti portati avanti, in questi anni, all'interno dei Laboratori vanno annoverati: Borexino, per lo studio dei neutrini solari a bassa energia, Cuore, che ha iniziato a raccogliere dati dallo scorso anno, Gerda, volto alla ricerca del doppio decadimento Beta senza emissione di neutrini dell'isotopo Ge-76, Dama/Libra, esperimento di fisica delle particelle ideato per lo studio della materia oscura, Dama/Nal, progettato e realizzato per investigare la presenza di particelle di materia oscura nell'alone galattico, Opera, esperimento di fisica delle alte energie e Xenon, composto da un rilevatore che utilizza xeno liquido come materiale bersaglio per cercare di rivelare particelle di materia oscura. L'attuale direttore dei Laboratori di fisica nucleare, voluti dallo scienziato Antonio Zichichi, è Stefano Ragazzi.
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