L’influenza di Ovidio sulle canzoni di Bob Dylan

Domani in un convegno di Ares sul Bimillenario il professor Luisi parla del Premio Nobel e del poeta
SULMONA. Bob Dylan e Ovidio: un accostamento azzardato per molti, che sottintende un rapporto di profonda condivisione e di metamorfosi continua. Se ne parlerà domani, alle 17, nel Piccolo Teatro di via Quatrario a Sulmona, nell’ambito della rassegna “L’AltrOvidio. Contributi moderni su tematiche senza tempo”, organizzata dall’Associazione Ares Antonio Pelino, in collaborazione con il comune di Sulmona. Il professor Aldo Luisi terrà una conferenza dal titolo: “Premio Nobel per la Letteratura 2016. Bob Dylan e Ovidio”.
Luisi, già ordinario di lingua e letteratura latina all’ateneo di Bari, nella sua quarantennale attività di docente universitario ha approfondito in particolare lo studio dei filoni storico-biografico e antiquario, realizzando più di 200 pubblicazioni, molte delle quali incentrate proprio sulla figura di Ovidio. Per il secondo appuntamento della rassegna promossa da Ares, Luisi, in veste di profondo e appassionato studioso di Ovidio e del suo esilio, guiderà il pubblico in un affascinante e inedito viaggio tra poesia e musica, alla scoperta dell’influenza esercitata dal poeta sulmonese su un personaggio inafferrabile e contraddittorio come Bob Dylan. Per l’occasione è stata affidata al relatore la compilazione di un volumetto, che sarà a disposizione del pubblico. Accanto al presidente Antonio Crociata, nel consiglio direttivo Ares ci sono Irene D’Orazio, con incarico di vice presidente; Daniela Di Cioccio, in qualità di tesoriere; e i consiglieri Raffaele Giannantonio e Angela Cantelmi. «I nostri appuntamenti vogliono celebrare il bimillenario ovidiano da prospettive più insolite», spiega D'Orazio, «coinvolgendo il pubblico in esperienze nuove e originali, che possono anche sembrare azzardate».
Con il rinnovo delle principali cariche e grazie anche all’entrata di nuovi soci, il sodalizio, nato nel 2014, è tornato a ricoprire un ruolo di primo piano nella promozione e valorizzazione delle potenzialità del patrimonio culturale sulmonese all’estero, memore del successo di eventi quali il convegno internazionale di studi su Ettore Ferrari, la manifestazione dedicata al giallo scandinavo, l’incontro con lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni e mostre dedicate al bimillenario.(f.p.)
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