L’ultima intervista dopo l’acquisto dell’ex Reiss

Tre giorni fa sul Centro le sue parole-testamento: «Crediamo fortemente nel futuro della nostra città»
L’AQUILA. L’ultima intervista al Centro risale a tre giorni fa. Senza reticenze e con grande affabilità, Giuseppe Barattelli, che pure non amava rilasciare dichiarazioni alla stampa, aveva confermato l’acquisizione, insieme alla famiglia Del Beato, della struttura ex Reiss Romoli, a Coppito. Nelle sue parole tutto l’orgoglio aquilano di aver restituito alla collettività un luogo importante, per decenni scuola di formazione di manager e direttore Telecom.
«Si è presentata un’opportunità di investimento importante che abbiamo valutato e realizzato insieme all’impresa Del Beato», aveva spiegato Barattelli, «crediamo fortemente nel futuro della nostra città e non a caso, da aquilani, abbiamo scelto di investire all’Aquila piuttosto che in altri territori, nonostante un pessimismo latente e ingiustificato».
Barattelli aveva confermato la chiusura dell’accordo con Unicredit, dopo una trattativa serrata, sorvolando, per discrezione, sulla cifra sborsata, circa 4 milioni di euro. Alla domanda su cosa lo avesse spinto a investire tanto denaro in una città terremotata, alle prese ancora con mille difficoltà, aveva risposto: «L’Aquila dal sisma in questi anni ha avuto molto, sia pure con le difficoltà oggettive che ci sono. Pertanto, abbiamo deciso di fare questo passo importante e restituire alla fruizione collettiva una struttura strategica per il territorio». Dichiarazioni che confermano «il grande senso di appartenenza a una comunità», più volte sottolineato da amici e conoscenti. Sulle future destinazioni d’uso dell’ex Reiss Romoli non si era sbilanciato rimandando a una valutazione successiva possibili utilizzi del complesso. Alla famiglia le condoglianze del Centro.(m.p.)
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