L’Università riconquista i suoi spazi in centro

20 Gennaio 2016

L’AQUILA. A fine anno gli uffici dell’amministrazione centrale e del Rettorato dell’università dell’Aquila torneranno in parte a Palazzo Camponeschi, in parte a Palazzo Ciavoli-Cortelli (che al...

L’AQUILA. A fine anno gli uffici dell’amministrazione centrale e del Rettorato dell’università dell’Aquila torneranno in parte a Palazzo Camponeschi, in parte a Palazzo Ciavoli-Cortelli (che al momento del terremoto ospitava il dipartimento di Storia).

A confermare la notizia del ritorno a casa dell’ateneo è la rettrice Paola Inverardi. «Essendo tanti dipendenti, dovremo dividerci tra i due edifici, in quanto Palazzo Camponeschi non può contenerci tutti», spiega. Piano piano, i tasselli della storia si ricompongono per tornare nella loro posizione originaria, quella pre-sisma, quando, ad esempio, nelle stanze di Palazzo Ciavoli i ragazzi sostenevano gli esami o facevano la fila per la segreteria. Un déjà vu che nell’anno accademico 2016/2017 tornerà realtà. Il rientro, però, potrà avvenire «nel momento in cui ci saranno tutte le condizioni perché ciò avvenga», aggiunge la rettrice, rivolgendosi in particolare al Comune. «Stiamo cercando di stimolare l’amministrazione affinché ci sia la garanzia che siano pronti tutti i sottoservizi». Non basta: «Occorre anche che ci sia qualità dell’aria e dell’ambiente circostante, perché si tratterà di far tornare centinaia di persone a lavorare tutti i giorni in mezzo a tanti cantieri. In questo contesto», conclude, «dovremo sperimentare la nostra capacità di vivere e funzionare in modo normale».

L’università avrà, così, la possibilità di riconquistare i suoi spazi nel cuore della città.(m.g.)

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