La Asl: i medici rifiutano l’Alto Sangro

2 Settembre 2016

CASTEL DI SANGRO. Sembra piuttosto strano, in periodi come questo. Eppure, di fronte alla crisi e alla difficoltà nel trovare lavoro, la Asl ha seri problemi a reperire medici da utilizzare per far...

CASTEL DI SANGRO. Sembra piuttosto strano, in periodi come questo. Eppure, di fronte alla crisi e alla difficoltà nel trovare lavoro, la Asl ha seri problemi a reperire medici da utilizzare per far fronte all’emergenza-urgenza in alcuni presìdi della provincia, specie quelli di montagna. Naturalmente Castel di Sangro – dove utenti e addetti ai lavori lamentano una carenza di personale tale da costringere a turni fino a 12 ore – rientra tra questi.

«Per trovare dirigenti medici, da utilizzare nell’emergenza-urgenza dei vari presidi aziendali», spiega il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera, «sono stati dapprima banditi più avvisi pubblici, senza esito, e poi utilizzata la graduatoria di concorso per incarichi a tempo determinato, anch’essa andata a vuoto: nessuno dei medici ha dato la propria disponibilità. Recentemente, tra l’altro, è stato bandito un altro avviso». Una situazione che al momento non conosce via di uscita. «Peraltro», aggiunge Tordera, «per trovare una soluzione, è stata chiesta l’autorizzazione alla Regione per assumere dirigenti medici da destinare sempre ai vari presidi di pronto soccorso».

Fino a quando le cose non cambiano, garantire in quattro persone il funzionamento 24 ore su 24 del pronto soccorso di Castel di Sangro è un incarico impegnativo. Specie in estate, quando si fa i conti con il piano ferie e l’organico effettivo non supera le tre persone. Di fatto, a complicare le cose c’è anche l’aumento potenziale di utenti dovuto ai tanti turisti e visitatori che ogni estate raggiungono l’Alto Sangro, specie nei giorni a ridosso di Ferragosto. «Lavorare in queste condizioni può indurre all’errore», lamenta un operatore sanitario di Castel di Sangro, «in quanto se si arriva a lavorare sotto stress, dopo undici ore filate la lucidità non è affatto la stessa. Siamo seriamente preoccupati in quanto è fondamentale garantire il massimo della qualità delle prestazioni sempre, anche perché è difficile prevedere quali urgenze bisogna affrontare ad ogni turno». (fab.i.)

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