La Asl sull’Emodinamica: «Entro luglio la soluzione»

L’assunzione di un medico eviterà il trasferimento all’Aquila dei casi urgenti Il sindaco Di Pangrazio ha chiesto un potenziamento della struttura salvavita
AVEZZANO. Emodinamica chiusa tre volte a settimana e infartuati costretti al trasferimento all’Aquila.
Sul caso interviene il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, tra i primi a sostenere la battaglia per il potenziamento dell’importante servizio salvavita e che ora chiede chiarimenti su quanto accaduto.
Dall’Asl, intanto, fanno sapere che «entro luglio la situazione tornerà alla normalità grazie all’assunzione di un medico, in sostituzione dello specialista che si è improvvisamente dimesso nei mesi scorsi».
Una nota del 27 giugno firmata dal direttore di Cardiologia dell’ospedale di Avezzano stabilisce la riduzione del servizio di Emodinamica di tre giorni a settimana a causa di carenza di personale per tutto il mese di luglio, proprio quando la popolazione marsicana cresce con l’arrivo dei turisti. Di conseguenza, tutti i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto dovranno essere trasportati all’Aquila dalla Marsica.
«Emodinamica è un servizio salvavita», afferma il primo cittadino. «Non si può chiudere un reparto per le urgenze tre volte a settimana. C’è il dovere degli organi competenti di svolgere le pratiche con estrema velocità. Quello che è accaduto è assurdo e chiederò immediate spiegazioni».
«Tutte le attività», ha precisato il direttore di Cardiologia dell’ospedale di Avezzano Raniero Di Giovambattista, «vengono normalmente garantite e, solo per luglio, per tre giorni a settimana, le urgenze saranno trattate dall’ospedale dell’Aquila, in attesa dell’assunzione di un medico, prevista entro lo stesso mese di luglio, per sostituire lo specialista che si è recentemente dimesso».
«Due mesi fa», continua il dirigente medico, «dopo le improvvise dimissioni da parte di un emodinamista, la direzione dell’Asl si è attivata avviando le procedure per trovare il sostituto. In attesa della conclusione di questo iter, che terminerà entro luglio con l’arrivo di un nuovo specialista, abbiamo adottato una soluzione temporanea: indirizzare in quei giorni le urgenze all’ospedale dell’Aquila».
«Negli altri quattro giorni della settimana», conclude, «oltre all’attività ordinaria, emodinamica di Avezzano lavorerà come sempre, continuando ad assicurare le urgenze nel nostro reparto come accade ormai da molto tempo».
Insomma, sembrerebbe trattarsi di una situazione che presto dovrebbe essere avviata a soluzione. Fermo restando che il trasferimento all’ospedale dell’Aquila di casi urgenti non viene considerato un segnale rassicurante.(p.g.)
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