La basilica per tutti Pannelli in Braille a San Bernardino

Percorso culturale permanente rivolto anche agli ipovedenti E col sito Internet possibili anche visite interattive a distanza
L’AQUILA. Un percorso culturale permanente, rivolto anche a non vedenti o ipovedenti, consente ai visitatori della basilica di San Bernardino di ammirare i tesori custoditi in chiesa, tramite pannelli, totem in plexiglas dotati di sistemi per la lettura in Braille, postazioni interattive e video. È il primo dei risultati raggiunti dal percorso di valorizzazione del complesso monumentale di San Bernardino e dei tesori d’arte sacra e contemporanea, ideato dall’associazione Cavalieri del Venerdì Santo, che intende migliorare, ammodernare e rendere fruibili gli spazi che richiamano numerosi turisti ogni anno e valorizzare i preziosi simboli che compongono l’annuale processione artistico religiosa.
IL PROGETTO
«È un progetto che l’associazione ha potuto attuare, nel corso del 2021, grazie al sostegno del Comune che ha approvato l’idea presentata col Programma Restart», spiega il presidente dei Cavalieri, Antonio Ruzza. «Già da qualche giorno è possibile fruire delle realizzazioni nella basilica». Il percorso si snoda lungo tutto il perimetro della chiesa: inizia a destra dell’ingresso principale e via via, cappella per cappella, arriva all’abside per poi ritornare sul lato opposto, fino all’uscita principale. «Si tratta di un cammino annunciato da un grande pannello introduttivo, contenente il riferimento mappale del percorso e segnato da totem in plexiglas, che non disturbano la funzionalità liturgica degli spazi e non impattano l’assetto architettonico e artistico dell’edificio sacro, tanto che la loro introduzione in basilica è stata vagliata e approvata dalla Soprintendenza, grazie all’attenzione dell’architetto Antonio Di Stefano», continua Ruzza. «I totem o piedistalli sono dotati di sistemi per la lettura in Braille dei dati relativi all’identificazione dell’opera e della didascalia riportata». La realizzazione del progetto è stata seguita dal direttivo dell’associazione, con il sostegno di padre Daniele Di Sipio, rettore della basilica, la competenza della socia Maura Iannucci, di Michele Maccherini, docente del dipartimento di Scienze Umane e dell’architetto Maurizio D’Antonio, responsabile dei lavori eseguiti in basilica dopo il sisma del 2009. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti. È stato inoltre aggiornato il sito web della basilica, a cura del grafico e informatico Cristinel Stan, con la realizzazione di una veste più attuale e facilmente navigabile, che consente la fruizione a distanza del percorso culturale permanente. «La nuova sezione Tesori d’Arte, con il suo prezioso archivio digitale, rappresenta la più considerevole novità del sito per la quale esso si va a denotare come una risorsa nuova e completa per conoscere le notizie storiche riguardanti le opere di maggior interesse presenti in chiesa», spiega Ruzza, «con l’ausilio di una mappa per conoscere la loro ubicazione e brevi filmati, per incrementarne la percezione spaziale e visiva, corredati di sottotitoli per i non udenti». Il progetto, inoltre, ha permesso ad agosto, ai visitatori della basilica, di ammirare da vicino i preziosi simulacri, alcuni dei quali esposti anche a Palazzo Cipolloni-Cannella, nella Galleria d’Arte Gliubich. Tra queste le tre artistiche aureole dorate eseguite su disegni del maestro Remo Brindisi. Partner dell’iniziativa sono il convento di San Bernardino dei Frati Minori e la parrocchia di San Giuseppe Artigiano.

