La cautela dei sindacati: «C’è ancora tanto da fare»
L’AQUILA. «L’adesione al sit-in di protesta è stata significativa, come i numeri che hanno caratterizzato lo sciopero del personale medico. Ma il via libera alle assunzioni, annunciato dalla Regione,...
L’AQUILA. «L’adesione al sit-in di protesta è stata significativa, come i numeri che hanno caratterizzato lo sciopero del personale medico. Ma il via libera alle assunzioni, annunciato dalla Regione, è solo un primo traguardo, in quanto non copriranno neppure la metà delle carenze in organico. La mobilitazione non si fermerà qui».
È quanto dichiarato dal segretario regionale Fp-Cisl, Vincenzo Traniello, e dal responsabile Fp-Cisl sanità della provincia dell’Aquila, Gianfranco Giorgi, a margine della protesta. «Riteniamo urgente e non più procrastinabile procedere immediatamente alla saturazione della dotazione organica attraverso la stabilizzazione dei lavoratori precari, che ad oggi superano le 400 unità, e l’avvio delle procedure concorsuali, in carenza di ciò, entro brevissimo termine, le corsie e i reparti rimarranno deserti», affermano Anna Rita Gabriele, Anthony Pasqualone e Francesco Marrelli, della Cgil L’Aquila. Per Antonio Ginnetti e Antonello Fabbri, della Uil-Fpl «bisogna fare di più per il personale. L’Asl è in grande difficoltà di organico: registriamo carenze di oltre 700 unità, non solo di medici, ma anche nell’area di comparto. Abbiamo, inoltre, circa 400 precari che aspettano la stabilizzazione».

