La Cgil accusa: un miraggio la vasca per il parto in acqua

6 Agosto 2017

SULMONA. Il mancato acquisto della vasca per il parto in acqua al punto nascita, annunciato sei mesi fa, scatena la reazione della Cgil. Anthony Pasqualone (nella foto), della segreteria provinciale,...

SULMONA. Il mancato acquisto della vasca per il parto in acqua al punto nascita, annunciato sei mesi fa, scatena la reazione della Cgil. Anthony Pasqualone (nella foto), della segreteria provinciale, ricorda il tempo trascorso. «Sono passati 6 mesi da quando la direzione generale Asl annunciava l'acquisto della vasca.Giunti ad agosto però, la situazione continua a rimanere “congelata” in quanto, ad oggi, non si è più avuta notizia dell’acquisto. Sul reparto la Asl aveva avviato una procedura negoziata “sottosoglia” per l’acquisto di letti elettrici, una vasca per il parto in acqua e una parete tecnica attrezzata modulare. Nel frattempo, resta lo stato di agitazione per le carenze di organico. «L’erogazione dei servizi viene garantita solo grazie agli enormi sacrifici cui sono costretti i lavoratori e alla fiducia che l’utenza riversa verso quest’ultimi», rivendica Pasqualone, «ma tutto ciò non basta. Da qui lo stato di agitazione di tutto il personale della Asl, che va messo in condizione di lavorare». (f.p.)
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