La città dà l’addio alla parrucchiera Anna

19 Aprile 2023

Lorusso si è spenta a 84 anni. Il ricordo di Confesercenti: «Lavorava con dignità e professionalità» 

AVEZZANO. Il mondo dell’estetica ha dato ieri l’addio ad Anna Lorusso, storica parrucchiera della città. La professionista, da anni in pensione, è morta lunedì all’età di 84 anni. Conosciuta da tutti in città come “la parrucchiera Anna” negli anni ’60 aprì con sua sorella Maria la prima attività che nel giro di pochi anni divenne un vero e proprio punto di riferimento per l’intero territorio. Il loro fu tra i primi saloni a tirare su la saracinesca ad Avezzano, nei pressi di via Roma, e per questo le donne facevano la fila per un’acconciatura da lei. Subito dopo le due sorelle Lorusso decisero di dividersi e continuarono, ciascuna nel proprio salone, a cotonare i capelli delle donne avezzanesi fino al 2000 e oltre. «Lorusso, nota parrucchiera di Avezzano, è venuta a mancare lunedì», ha spiegato il direttore di Confesercenti, Carlo Rossi, a nome di tutti i parrucchieri di Confesercenti, «insieme con la sorella, Maria Lorusso, è stata tra le prime parrucchiere ad Avezzano. Silenziosa e riservata ma molto apprezzata dai tanti clienti che l’hanno conosciuta. Quarantadue anni di lavoro, portati avanti con professionalità e dignità. Ai figli Filippo e Alessandro De Cristofaro vanno le condoglianze dei parrucchieri di Confesercenti». Ieri in tanti hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia sia nella camera ardente, allestita nella casa funeraria Rossi, sia durante i funerali che si sono svolti nella chiesa di San Pio X ad Avezzano. «Ha lavorato per 20 anni con mia madre Maria nell’attività nei pressi di via Roma che avevano aperto tra il 1958 e il 1960», ha raccontato Filiberto Figliolini, presidente di Confesercenti Marsica, anche lui parrucchiere storico della città, «poi hanno deciso di dividersi e lei ha aperto una sua attività nel rione di Pucetta dove ha continuato per altrettanti anni. È andata in pensione nel 2010 circa. Tanti clienti hanno continuato a seguirla perché insieme a mia madre erano delle figure di riferimento per l'intera città. Nei loro saloni portavano le novità che conquistavano subito le clienti. Purtroppo negli ultimi mesi non stava bene e lunedì ci ha lasciato». (e.b.)
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