La città ricorda il medico-musicista Paolini

23 Marzo 2022

Oggi i funerali, aveva 63 anni e lavorava in un ospedale in Molise. Gli amici: «Persona dal cuore grande»

SULMONA. «Con Franco se ne va una persona buona e dal cuore grande». E ancora «Era un uomo che ha sempre dato tanto agli altri in tutto quello che faceva. Era l’anima di tutti noi, grande appassionato di musica, ma soprattutto amava Fabrizio De André, poeta e cantautore degli ultimi e dei dimenticati. Con lui se ne va, troppo presto, una grandissima persona». Con queste parole di affetto e commozione gli amici più cari hanno ricordato il medico sulmonese Franco Paolini, 63 anni, morto l’altro giorno nell’ospedale Santo Spirito di Pescara dove era ricoverato da qualche tempo a causa di una malattia. L’ultimo saluto al medico- musicista questa mattina, alle 11, nella chiesa della Santissima Annunziata di Sulmona. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati ai familiari dai numerosi amici e dai colleghi con i quali Paolini aveva condiviso la sua esperienza lavorativa sia a Sulmona, nel centro diagnostico Sciuba, che all’ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone, dove prestava servizio dallo scorso luglio come neurologo e allergologo. Tante le passioni che aveva condiviso con gli amici di sempre in questi anni: era impegnato anche nella Giostra Cavalleresca come attivista del Borgo Pacentrano e fin da giovanissimo è stato tra i cantori del Coro del Miserere nella processione del Venerdì Santo anche perché suo padre Armando, molto conosciuto in quanto edicolante nei portici di via De Nino, era un iscritto all’Arciconfraternita della Santissima Trinità. Negli anni Ottanta fu tra gli animatori di alcune radio libere sulmonesi nelle quali curava approfondite trasmissioni di musica, in particolare jazz e pop, di cui era conoscitore appassionato. Inoltre era componente del gruppo musicale I Nottefonda, la cover band di Fabrizio De Andrè composta da medici-musicisti esibitasi anche a Sulmona, nel 2015 al teatro Caniglia e al Soulkitchen nel 2016 e nel 2018. Gli amici lo ricordano come «uomo riservato ma sempre pronto a dare il proprio contributo in qualsiasi iniziativa». Franco Paolini non era sposato, lascia la zia Maria, i cugini e tantissimi amici. (c.l.)
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