La Civita: serpenti e degrado al Parco Daolio e nei giardini

SULMONA. Sporcizia e degrado nel Parco fluviale Daolio e serpenti nei giardini di viale Togliatti. Il capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, presenta una situazione disastrosa per il verde...
SULMONA. Sporcizia e degrado nel Parco fluviale Daolio e serpenti nei giardini di viale Togliatti. Il capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, presenta una situazione disastrosa per il verde pubblico cittadino.
Dopo le proteste dei giorni scorsi per lo stato di abbandono in cui versano le fontane cittadine e la villa comunale, anche l’opposizione consiliare suona la sveglia al sindaco Peppino Ranalli.
«Finita la festa gabbato il Santo» tuona il capogruppo di Forza Italia «dopo le grandi cerimonie dello scorso anno il parco fluviale Daolio si presenta ingovernato, insicuro e senza decoro. Erba alta, oggetti abbandonati, reti divelte e alberi, dopo gli eventi meteorologici del marzo scorso, ancora in pericolo di caduta».
Secondo La Civita questa situazione scoraggia la fruizione del parco fluviale da parte di famiglie e giovani.
E la situazione altrove non è migliore. La Civita sostiene di aver ricevuto segnalazioni per la presenza di vipere e accusa l’amministrazione di non aver programmato in tempo interventi di pulizia e sistemazione del verde pubblico. «Analoga situazione è riscontrabile nei giardini di via Togliatti» rimarca «dove oltre all’erba alta, è di queste ore la segnalazione giunta al sottoscritto da un nostro concittadino, Giancarlo D’Alessandro, che ha personalmente accertato la presenza di vipere che certo non depongono a favore della sicurezza dell’area verde. Nessuna azione di pulizia programmata» sottolinea La Civita «è stata messa tempestivamente in atto dall’amministrazione comunale. Sarebbe il caso di incominciarsi a muovere con i tempi giusti, agevolando la fruizione delle strutture pubbliche. Questa città ha bisogno di normalità, di atti e azioni semplici. Finite le campagne elettorali ci auguriamo che sindaco e assessori incomincino a fare finalmente sul serio. Attendiamo fiduciosi».
Chiara Buccini
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