La collezione di Lombardi in mostra a Roma

16 Maggio 2023

La raccolta di armi storiche del primogenito di Donato, patron della Presider, al museo dei Granatieri

AVEZZANO. Una mostra al Museo dei Granatieri dedicata a Massimo Lombardi, scomparso nel settembre 2020 a 61 anni. Massimo, figlio del cavaliere Donato Lombardi, patron della Presider, era un grande appassionato di storia, specialmente quella riguardante gli eventi bellici tra la prima e la seconda guerra mondiale. Era inoltre uno dei più importanti collezionisti italiani: scrupoloso, quasi maniacale nella ricerca dei dettagli tra armi, divise e oggetti che accompagnarono milioni di giovani al fronte tra le due guerre. E domani, a due anni e mezzo dalla scomparsa, Lombardi sarà ricordato, insieme al suo amore per la città di Avezzano, con la sua rara collezione al museo dei Granatieri a Roma in piazza Santa Croce in Gerusalemme, uno dei più prestigiosi al mondo. Nel Salone d’Onore, le sue armi sono gelosamente conservate ed esposte al pubblico che potrà ammirarle dalle 17 di domani, giorno dell'inaugurazione.
Spesso - ricorda la famiglia - «Massimo si commuoveva fino alle lacrime davanti alle lettere scritte dai poveri soldati alle proprie madri o alle fidanzate, che egli custodiva ancora più gelosamente insieme a quelle importanti armi di cui sapeva ogni caratteristica e valore nel combattimento. Massimo era ed è uno dei più importanti collezionisti italiani». Il ricordo nitido e storico di ciò che era accaduto era per lui parte integrante del racconto e dei tanti perché della guerra.
«Massimo aveva raccolto e custodito in più di trenta anni», commenta la sorella Donata D’Annunzio Lombardi, cantante lirica di fama internazionale, «ogni ragione storica delle armi in una preziosa collezione. Bastava parlargli, per comprendere la sua infinita cultura che alimentava la curiosità di chiunque volesse saperne di più. Le sue risposte erano sempre pertinenti e colme di passione». Massimo oggi è ricordato con la sua rara collezione, in uno dei più prestigiosi Musei esistenti, sono esposte infatti moltissime armi antiche che ha recuperato ed acquistato in giro per il mondo riguardante la prima e la seconda guerra mondiale. «È un modo, dice la famiglia, per far vivere nel ricordo più intenso e autentico, l’anima del nostro indimenticabile Massimo». (l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.