La crescita dei contagi preoccupa Pronti più infermieri per i vaccini

L’Asl metterà in campo altri 48 operatori: l’obiettivo è arrivare a 2.500 somministrazioni al giorno Concluso il richiamo per il personale sanitario, ci sono 14mila prenotati tra anziani e persone fragili
L’AQUILA . Peggiora l’incidenza virale in provincia dell’Aquila, raggiungendo i 180 casi per 100mila abitanti: ieri secondo il bollettino della Regione si sono registrati 61 nuovi contagi, contro i 34 di martedì scorso, di cui 19 all’Aquila. Nel comune di Pizzoli, come rende noto il sindaco Giovannino Anastasio, i positivi sono 91. Intanto, il direttore del Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica dell’Asl Enrico Giansante annuncia che stanno per entrare in servizio 48 infermieri, che saranno distribuiti su tutto il territorio provinciale, per incrementare la campagna vaccinale, con il supporto della Protezione civile e dei volontari. Attualmente in tutta la provincia si vaccinano 1.200 persone al giorno, ma l’obiettivo, se i rifornimenti saranno regolari, è di arrivare alle 2.500 dosi quotidiane, per poter raggiungere all’inizio dell’autunno il 70% della popolazione e quindi l’immunità di gregge. Nell’Asl 1 sono stati conclusi i richiami agli operatori sanitari e la seconda dose è stata somministrata quasi totalmente nelle Rsa dell’Aquila e Avezzano, ci si avvicina al traguardo anche a Sulmona. A buon punto i vaccini per forze dell’ordine e insegnanti, si punta a potenziare gli Over 80, con 14mila persone prenotate.
PEZZOPANE. La deputata Pd Stefania Pezzopane ricorda che «il 9 marzo 2020 iniziava il lockdown, un anno terribile: 100mila morti in Italia. Nel nostro territorio non sono mancati i problemi, prevalentemente generati dalle scelte della Regione, insopportabilmente inefficace, parolaia e strillona verso il governo, occupata in continui regolamenti di conti». Pezzopane ringrazia medici e personale sanitario, «che da un anno stanno affrontando una battaglia per la vita». E sottolinea che «l’Abruzzo è l’unica regione che non ha un piano vaccinale: servono altri vaccini, bisogna vaccinare tutti e seguire le priorità, tra cui i fragili, per cui l’attesa sta diventando un’ossessione. Marsilio si occupi di questo: vaccini e piano vaccinale, completi l’operazione Pescara, così l’ospedale dell’Aquila potrà respirare, la pianti con i suoi attacchi politici. Perché non se ne può più. Sono finiti i vaccini di Astrazeneca, e Marsilio è occupato a scrivere le letterine al direttore Testa. Al presidente della Regione», conclude la Pezzopane, «non venga in mente di spostare altrove i vaccini da assegnare alla nostra Asl, perché ci siamo stancati di sopportare questi indebiti spostamenti di attenzione, di fondi e ora anche di vaccini dal territorio interno».
RICONOSCIMENTO. Il simbolo dello stemma della città dell’Aquila come segno di riconoscenza agli operatori sanitari dell’Asl, in prima fila nella lotta alla pandemia. È l’omaggio che l’associazione 360° ha consegnato ieri al manager Roberto Testa. A donare un esemplare in bronzo dello stemma è stato il presidente dell’associazione Fabrizio Salvatore.
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