La crisi del commercio Il vescovo: meno tasse

28 Maggio 2015

L’incontro all’Annunziata con i negozianti che operano nel centro storico «Voi tutti avete bisogno di agevolazioni fiscali e di maggiore attenzione»

SULMONA. Agevolazioni fiscali e maggiore attenzione nei confronti di chi effettua un servizio sociale come quello svolto dai commercianti nel centro storico. Il loro apporto nel tenere viva la parte antica di Sulmona e nel rendere più appetibile la città, per il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva va tutelato. Monsignor Angelo Spina ha incontrato l’altra sera nella chiesa dell’Annunziata i negozianti del centro storico, nell’ambito della visita pastorale nelle 75 parrocchie della diocesi. «Credo che serva maggiore attenzione nei confronti soprattutto di chi svolge un servizio sociale importante come nel caso dei commercianti», interviene il vescovo. «Il loro apporto è determinante nel tenere vivo il centro storico e nel rendere più bella e appetibile la città. Per questo avrebbero bisogno di maggiore attenzione e di sgravi fiscali in grado di dargli un po’ di respiro». Il riferimento del vescovo è alla crisi del commercio in città, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli da record, non solo per via delle chiusure, ma soprattutto per le domande di nuove attività ormai in caduta libera. Le richieste, infatti, sono passate dalle 61 del 2013 alle 44 dell’anno scorso. Ben 17 in meno, che sommate alle 37 chiusure del 2014, contro le 29 dell’anno precedente, fotografano il punto di non ritorno della crisi. «Chiunque opera per il bene comune va sostenuto», aggiunge il vescovo. «Il fisco spesso penalizza i commercianti, perciò sono necessarie maggiori agevolazioni perché è grazie al loro lavoro e alle loro attività commerciali che la città è viva». Soddisfatti i commercianti che hanno incontrato il vescovo e che hanno dato vita all’associazione «Sulmona fa centro», che raggruppa una quarantina di attività pronte a fare la propria parte per rivitalizzare il centro storico. «Qualsiasi cosa si possa fare per ridare vita al centro va perseguita», avverte Franco Ruggieri, titolare di un bar. «Noi siamo pronti a collaborare». Dello stesso avviso Maria Rita Di Bacco, titolare di un negozio sul lato sud del corso. Sostegno ai commercianti arriva anche da don Gilberto, promotore dell’incontro con vescovo. «Tutti viviamo momenti difficili», spiega, «e a soffrire di più è il centro storico che vive il graduale spopolamento, la crisi, il terremoto e la carenza di stimoli e sostegni».

Federica Pantano

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