La Curia prepara i pullman
La mobilitazione per gli appuntamenti del 28 e 29 a Roma
L’AQUILA. Mentre fervono i preparativi, da parte della Curia, attraverso la rete delle parrocchie, per riempire i pullman in partenza per il 28 e 29 giugno a Roma, in occasione del concistoro e della messa del Papa, continuano a pervenire attestati di stima nei confronti del neo-cardinale Giuseppe Petrocchi.
L’istituto universitario “Sophia” di Firenze, dove l’arcivescovo dell’Aquila ricopre il ruolo di docente coordinatore di un gruppo di studio, si rallegra per la nomina. «La notizia della nomina a cardinale di “don Pino”, dopo un’iniziale sorpresa, ha lasciato una gioia profonda in quanti lo conoscono e da anni ne condividono il cammino. Don Pino festeggerà a fine giugno i vent’anni di ordinazione episcopale: un percorso di vita carico di vicende felici ma anche di dolori che, sin dalla sua giovinezza, lo ha guidato a rispondere a Dio con radicalità. E questo ha sempre insegnato a fare, per spendersi totalmente al servizio della Chiesa, della società. Ha saputo cogliere come la luce del Vangelo doveva essere donata in modo adatto ai nostri tempi, senza perdere il legame con la fonte e senza cadere in facili riduzionismi. Anche per questo don Pino conosce il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo… e ha avvertito la necessità di studiare, oltre alla teologia dogmatica, anche filosofia (con una laurea a Macerata) e psicologia (con una laurea a Roma), mantenendo nel corso degli anni uno stile di accoglienza e semplicità verso tutti coloro di cui si è trovato a condividere i percorsi di vita».
Ha dato un contributo decisivo alla fondazione da parte di Chiara Lubich del Movimento Diocesano dell’Opera di Maria, prima ad Ascoli e poi in altre diocesi. Eletto vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, da cinque anni è all’Aquila.
«Per me è stata una sorpresa totale, un incontro con una novità totalmente inattesa», ha dichiarato il presule in una recente intervista al Sis. «La paternità che è così evidente, forte e luminosa in Papa Francesco, penso che abbia avuto anche questa attenzione: la mia nomina è anche un segnale della sua vicinanza a questa nostra terra così provata e alla gente che nel suo animo – e non soltanto nelle strutture murarie nelle quali abita – ha sperimentato la distruzione».
Nel 2016 Petrocchi ha accettato il ruolo di presidente del Consiglio scientifico del Centro Evangelii Gaudium di Sophia. «Non si può non essere una Chiesa in dialogo», disse nel 2016 all’inaugurazione del Ceg.

