La festa degli albanesi dell’Aquila

13 Dicembre 2017

Anche l’ex premier Majko agli eventi promossi dall’associazione Shqiponja

L’AQUILA. L’orgoglio della comunità albanese ha caratterizzato le celebrazioni iniziate lo scorso 28 novembre in ricordo dell’indipendenza del Paese delle Aquile nel 1912. Per l’occasione sono giunti in città il ministro della Diaspora albanese Pandeli Majko, alla sua prima visita estera dopo l’affidamento dell’incarico, e l’ambasciatrice Anila Bitri. Il ministro ha incontrato il presidente della Provincia Angelo Caruso e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi. Successivamente ha dialogato con il vicesindaco Guido Quintino Liris, l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo e l’assessore alle Politiche sociali Francesco Bignotti, unitamente a una delegazione di consiglieri comunali. Al centro dei colloqui le relazioni del territorio abruzzese con l’Albania e il modello di integrazione della comunità albanese, da anni radicata nel tessuto produttivo aquilano e rappresentata dagli imprenditori Bedri “Pedro” Mahmutaj e Nezir Dakaj, fondatori dell’associazione culturale Shqiponja.
Per i festeggiamenti conclusivi sono giunte in città anche le delegazioni di tre importanti comunità arbereshe di Casalvecchio di Puglia, Chieuti e Ururi, guidate dai rispettivi sindaci. Le tre comunità non hanno voluto far mancare la propria vicinanza e affetto ai bimbi della casa famiglia “Il Volo delle Aquile” di Colle di Preturo gestita da Antonella Di Gregorio, festeggiando con loro.
Tanta partecipazione di pubblico all’evento organizzato in serata, dall’associazione Shqiponja nel centro sportivo Arcobaleno alla presenza di numerose autorità e sindaci dell’Aquilano. La manifestazione è stata impreziosita da un filmato che ha ripercorso la storia dell’Albania e la sua attuale rinascita culturale ed economica.
Grande commozione tra gli ospiti ha suscitato l’ingresso delle bandiere dell’Italia, d’Albania e della città dell’Aquila, scortate dai bambini della Società sportiva Real L’Aquila e dalla madrina della serata, la giovane Sabrina Mahmutaj vestita con un sontuoso abito tradizionale.
«La manifestazione», concludono i promotori dell’iniziativa, «ha messo in evidenza l’importanza dei valori della cultura della famiglia e dell’integrazione».