«La Lega e Biondi insieme per tutta la consiliatura»

Fioravanti, commissario comunale del Carroccio, conferma la fiducia al sindaco e spara sul Pd: si è svegliato dopo tre anni di silenzio lanciando accuse insensate
L’AQUILA. «Avanti fino al termine della consiliatura». Se c’era bisogno di una conferma sulla ritrovata armonia tra la Lega e il sindaco Pierluigi Biondi, questa arriva dal commissario cittadino del Carrocchio Giorgio Fioravanti. Dopo la presa di posizione del deputato e coordinatore regionale Luigi D’Eramo, che ha definito «granitico» l’asse con Fratelli d’Italia, il partito del primo cittadino, il dirigente locale salviniano mette il sigillo al superamento della crisi in Comune. «La Lega intende proseguire fino a scadenza naturale della consiliatura», scandisce, «il mandato di amministrare il bene comune nell’interesse di tutti». Come prima di lui aveva fatto D’Eramo, che ha previsto una soluzione a stretto giro della questione aperta dalle tensioni tra il gruppo della Lega in consiglio e il primo cittadino, che di rimando ha congelato le deleghe ai tre assessori del Carroccio, Fioravanti conferma la linea della pacificazione. Anzi, parte al contrattacco e ribalta le accuse lanciate dall’opposizione alla maggioranza. «Il Pd s’è desto», ironizza, «serviva la querelle in seno al centrodestra, querelle priva di notizia, per risvegliare dal torpore il centrosinistra aquilano che non proferisce parola dal 2017 ma che non perde occasione per lanciare accuse senza cognizione di causa». Così, il silenzio imputato a Biondi dai suoi avversari nei due mesi seguiti all’apertura di fatto della crisi, nelle parole del commissario della Lega diventa un boomerang politico che colpisce gli oppositori. «I dati di fatto sono due», tiene a evidenziare Fioravanti, «la città dell’Aquila, dopo dieci anni della peggiore politica, ha relegato il Pd e compagni all’opposizione; inoltre, mi preme ricordare al Partito democratico la manovra di palazzo grazie alla quale sono diventati maggioranza di governo senza però produrre granché e per la provincia dell’Aquila e per la regione Abruzzo», sottolinea riferendosi al ribaltone al Comune di Avezzano che porterà al voto anticipato di domenica e lunedì prossimi. Secondo il commissario aquilano della Lega proprio nella campagna elettorale che sta per concludersi nel capoluogo marsicano «il centrosinistra ha preferito appendere i simboli di partito al chiodo e camuffarsi nelle varie liste civiche». Al di là dell’invettiva contro il Pd, comunque, il messaggio lanciato da Fioravanti è chiaro per la tenuta della maggioranza in Comune. L’eventuale mozione di sfiducia prospettata dal centrosinistra non avrebbe alcuno spazio di riuscita. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

