«La montagna dev’essere di tutti»

28 Agosto 2015

L’avvocato Tosone replica alle dichiarazioni di Perilli (Prc)

L’AQUILA. Dall’avvocato Pierluigi Tosone riceviamo: «Leggo sui giornali le dichiarazioni del consigliere Perilli a proposito del Gran Sasso. Egli sostiene la non necessità di realizzare il nuovo impianto di risalita delle Fontari. Tale opinione, rispettabilissima, che sarei disposto anche a condividere, necessita però di alcune inevitabili, conseguenti e coerenti precisazioni che lo stesso Perilli omette di fare. Passi che il Gran Sasso, pur avendo avuto in passato un alto indice di antropizzazione (miniere, allevamenti agropastorali etc.) oggi debba diventare montagna per pochi (Messner dice “la montagna non è per tutti”). Ma questo significa che del Gran Sasso potrà godere solo chi tecnicamente e fisicamente è in grado di farlo, con l’inevitabile esclusione ad esempio di bambini, portatori di handicap, insomma dei “non alpinisti”. Inoltre non potrà più esserci la copertura del Soccorso Alpino o dovrà essere diminuita di molto, vista la presenza di un turismo preparato alla montagna. Conseguenza ulteriore, cui dovrebbe giungere coerentemente lo stesso Perilli è lo smantellamento del Centro Turistico, con l’inevitabile licenziamento del personale. Da ultimo il consigliere dovrebbe dire a maestri di sci, albergatori e a tutto l’indotto che ruota intorno al turismo sciistico sul Gran Sasso, di trovarsi altra collocazione o attività. Se quindi il consigliere Perilli avrà il coraggio di portare alle coerenti e corrette conseguenze, non certo estreme, le sue dichiarazioni, sarò il primo firmatario della sua petizione per un Gran Sasso libero da impianti di risalita».