La Onna Onlus scrive alla De Micheli: frazioni dimenticate

28 Gennaio 2015

Il presidente Papola: presi in giro dagli amministratori Progetti a posto da tempo ma i cantieri non partono

ONNA. Il presidente della Onna Onlus, Franco Papola ha inviato una lettera al sottosegretario con delega alla ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere, Paola De Micheli, di cui riportiamo ampi stralci. La lettera è indirizzata per conoscenza anche alle autorità locali.

«Quale associazione rappresentativa della popolazione di Onna» scrive Papola «non possiamo più sottacere il disagio che viene ancora imposto alla popolazione stessa a quasi sei anni dal disastroso evento del 6 aprile 2009; disagio derivante dalla precarietà in cui la popolazione continua a versare suo malgrado, mancando qualunque concreto segnale di avvio della ricostruzione del Borgo. In questi sei anni abbiamo assistito, da parte in specie degli Amministratori Locali, a continue dichiarazioni (passerelle!) di impegno per una pronta ricostruzione di Onna, tralasciando la sequela delle generalizzate dichiarazioni attinenti "l'indispensabilità" che Onna, quale simbolo del sisma del 2009, fosse oggetto di particolare sensibilità ed attenzione proprio relativamente al processo di ricostruzione. Per quanto ci riguarda, tuttavia, rifiutiamo questa sorta di primato, convinti come le ragioni di Onna siano le stesse delle altre frazioni dell’Aquila anch'esse anelanti ad una rapida ricostruzione dei relativi centri storici ed anch'esse, come Onna, totalmente trascurate ed abbandonate. Eppure tutti gli strumenti atti ad agevolare l'avvio della ricostruzione sono sicuramente presenti e disponibili: 1) Onna, con il determinante intervento della Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, ha realizzato il così detto "Master Plan e Piano di Ricostruzione per Onna", strumento altamente specializzato e completo approvato a suo tempo dal Comune di L'Aquila, dalla Provincia di L'Aquila e dalla Regione Abruzzo;

2) Nel marzo del 2013, il Consiglio Comunale approvava un documento denominato "Criteri operativi per la programmazione della ricostruzione privata nei Centri Storici del Comune di L'Aquila". Tale documento "assegnava", per la ricostruzione di Onna un importo pari ad € 24.778.108,41 per ciascuna delle annualità 2013, 2014 e 2015 a copertura complessiva dell'impegno finanziario per la ricostruzione di Onna pari ad € 74.334.325,22;

3) con Delibera di Giunta 122 del 28 marzo 2014, il Comune fissava i così detti comparti in cui veniva suddivisa Onna e stabiliva i criteri di priorità per l'avvio dei lavori presso ciascun comparto (3 in totale);

4) gli Amministratori Locali, nel corso di questi anni, hanno continuamente stimolato Onna Onlus e i presidenti dei Consorzi Obbligatori, affinché venissero rispettati i previsti termini per la presentazione delle così dette "Schede Parametriche".

5) di più, nel corso di alcuni incontri svoltisi nella seconda metà del 2013 con l'Usra ed il Comune, era stato anche indicato un preciso calendario per l'istruttoria delle schede parametriche e quindi, per l'approvazione del contributo concedibile.Rispetto dunque alle iniziative "ufficiali" sopra descritte, iniziative, come precisato, sorrette da atti che traggono fondamento da specifiche delibere, la situazione, come accennato in premessa risulta completamente diversa: niente si muove, a parte le parole che è facile spendere. Onna continua ad "illuminare le macerie" mentre L'Aquila sotto Natale "illumina i cantieri!".E già perché il cosiddetto "asse centrale" dell’Aquila, prima disegnato in un certo modo, poi ampliato a dismisura quasi costituisse la panacea per la soluzione dell'emergenza post sisma, quando in realtà comprende pochissime "prime case", sta assorbendo di fatto tutte le risorse che in un modo o nell'altro affluiscono al Comune per la ricostruzione. Naturalmente anche noi condividiamo il concetto che il Centro Storico dell’Aquila debba ripartire per ridare vita alla città ricostruendo un clima tale da ripristinare la precedente vivacità garantita soprattutto dalla presenza di studenti universitari.Ma non per questo si deve trascurare o addirittura osteggiare la ricostruzione delle frazioni aquilane.E' indubbio quindi che siamo di fronte ad una volontà discriminatoria nei confronti delle frazioni, Onna compresa, volontà ancor più colpevole se si fa riferimento alle promesse, alle dichiarazioni chiaramente fasulle (allo stato dei fatti) via via "confezionate" e spese dalla politica locale. Motivazioni di tale atteggiamento? Gli Amministratori dovrebbero avere il coraggio di dare ragione delle loro scelte contraddittorie rispetto ai "proclami" via via fatti, non ultimo quello relativo alla così detta "città territorio". Per concludere Onna non sa quando potrà iniziare la ricostruzione delle proprie abitazioni (come non lo sanno le altre frazioni aquilane), nonostante il "comparto 3" che avrebbe dovuto partire nel 2014 (con fondi designati già nel 2013) abbia le carte in regola nel senso che tutti i progetti parte seconda sono stati presentati ed il "comparto 2" è ancora al palo perché l'Usra non si decide ad attivare l'istruttoria, come suo dovere fare, delle schede parametriche a suo tempo presentate (entro i termini previsti!). E anche questo infine è un aspetto che lascia interdetti e che aumenta la "rabbia" in quanto segno di un mancato, vero coordinamento e di una unità di intenti da parte delle varie componenti politiche e gestionali chiamate a condurre la ricostruzione: il Comune stabilisce un cronoprogramma, l'Usra sembra non rispettarlo inducendo a pensare che si sia di fronte alla classica situazione del "gatto e della volpe"; situazione facilmente risolvibile facendo si che chi di competenza, anche attraverso iniziative legali, imponga il rispetto delle direttive, delle procedure preposte alla ricostruzione. Certo, siamo di fronte a questioni di difficile armonizzazione, ce ne rendiamo conto, tuttavia riteniamo indispensabile porre in atto ogni iniziativa che modifichi l'attuale andamento e dia ai cittadini la prospettiva di un rapido ritorno alle proprie abitazioni» La Onna Onlus auspica al più presto «un franco ed onesto confronto» con la De Micheli .