La Pelino: punto nascita da salvare

Appello a D’Alfonso, e il presidio civico vuole partecipare al consiglio all’Abbazia
SULMONA. Alla vigilia della riunione di giunta regionale annunciata all’Abbazia salgono le aspettative in città soprattutto sul destino già segnato del punto nascita. La senatrice sulmonese Paola Pelino lancia un appello al governatore Luciano D’Alfonso e lo invita a dare un segnale forte alla città. «Il presidente della Regione dimostri di avere a cuore gli interessi del territorio del Centro Abruzzo», interviene la parlamentare di Forza Italia, «dando un preciso significato alla sua nuova visita a Sulmona, prevista per giovedì all'Abbazia celestiniana come riportato dagli organi di stampa: dichiari di voler ripensare la scelta di chiudere il punto nascita anche perché il governo ha riaffermato la piena titolarità della Regione a decidere nel merito garantendo la sicurezza. Accogliamo positivamente le intenzioni di prevedere reparti di eccellenza per l'ospedale di Sulmona, come ad esempio il reparto di Traumatologia, per quanto ha dichiarato pubblicamente lo stesso governatore durante un incontro a cui ho preso parte sabato scorso a Chieti, senza che tutto questo, però, rappresenti una sorta di baratto. Il punto nascita di Sulmona è e resta servizio essenziale per il territorio e la sua salvaguardia proceda di pari passo con la valorizzazione dell'intera struttura ospedaliera». Tesi fatta propria dal presidio civico territoriale pro punto nascita a quasi due mesi di occupazione dell’aula consiliare, in difesa della Maternità sulmonese. «Chiediamo al sindaco di far sapere ai cittadini tempi e modi della riunione annunciata all’Abbazia», incalza Luigi La Civita, capogruppo consiliare di minoranza e portavoce del presidio, « noi vorremmo essere presenti e siamo pronti ad entrare con la forza. Ma siamo convinti che una cosa così importante non può essere gestita solo dal sindaco».
Federica Pantano
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