La preside su Fb agli studenti: «Ho fallito»
L’AQUILA. «Ragazze care, cari ragazzi! Mi dispiace! Non ce l’ho fatta a ricostituire la comunità alla quale appartenete: due licei sono suddivisi tra due sedi e il Classico addirittura tra Est e...
L’AQUILA. «Ragazze care, cari ragazzi! Mi dispiace! Non ce l’ho fatta a ricostituire la comunità alla quale appartenete: due licei sono suddivisi tra due sedi e il Classico addirittura tra Est e Ovest della città”. Comincia così il post accorato della preside del Cotugno, Serenella Ottaviano, pubblicato ieri sera sulla pagina Facebook della scuola, dopo le polemiche che si sono accese a seguito della comunicazione ufficiale della divisione delle classi nei plessi a disposizione. «Ci hanno consegnato un numero adeguato di contenitori, ma per capienza e struttura delle sedi, non si è potuto fare altro da quello che ufficialmente avete appreso, al fine di garantire sicurezza e vigilanza, coordinando nel modo più efficace i tempi e le attività. Ci avevo creduto! Avevo sperato in opportunità migliori» continua la preside. «Ho fallito! Non sono riuscita a tenervi uniti, a proporvi una migliore disposizione. E mi sento amareggiata e dispiaciuta. Vorrei vi arrivasse il mio abbraccio solidale. Desidero che sappiate quanto ho a cuore il vostro benessere, la gioia dei vostri occhi, la possibilità di avere un “luogo” che possa definirsi vostro, per potervi conoscere e ri-conoscere come comunità di studio, di confronto, di amicizia, di scambio di sogni e bisogni, passioni e anima… Continuerò a lavorare affinché la situazione migliori ed il mio impegno costante sarà dedicato a stimolare la progettazione di un presente che tenga conto di quanto desiderate e di un futuro che vi veda migliori della generazione a cui appartengo e che, ad oggi, non è stata capace di trovare risposte adeguate ai vostri diritti”. Tantissimi i ragazzi, i genitori e i docenti che hanno risposto con affetto alla preside, convinti che il “fallimento” non sia da attribuire a lei». L’Uds ha già annunciato proteste.(m.c.)
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