La prima scuola del pane in Abruzzo per creare lavoro

9 Maggio 2017

Corsi in autunno, d’intesa con Alberghiero e Comune Sarà valorizzato l’antico grano Senatore Cappelli

L'AQUILA. “Impara l'arte e mettila da parte”, recita un vecchio adagio. Ed è proprio alle antiche tradizioni della panificazione che guarda la Scuola del pane, la prima del genere in Abruzzo, che avvierà i corsi dal prossimo autunno. L'iniziativa, frutto della felice alleanza tra Confcommercio, Comune di San Demetrio, Istituto alberghiero ed Ente bilaterale del terziario, è in attesa solo del riconoscimento ufficiale della Regione per consentire il rilascio del diploma di panificatore ai ragazzi che frequenteranno le lezioni. Una scuola vera e propria, con tanto di lezioni pratiche nei laboratori dell'Istituto alberghiero, mentre i corsi teorici si terranno a San Demetrio ne' Vestini. Un comune scelto non a caso: è qui, infatti, che nel 1915 il marchese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia incaricò il genetista Nazzareno Strampelli di effettuare delle semine sperimentali su alcuni campi di sua proprietà. Ne uscì fuori una varietà di grano autunnale dalle buone qualità di adattabilità, ottimo per la panificazione. È il grano al quale, nel 1923, verrà dato il nome di “Raffaele Cappelli”, in omaggio al senatore vestino. Tanto l’esperimento ebbe successo tra gli agricoltori italiani, che le rese di grano passarono dalle 0,9 tonnellate per ettaro del 1920 a 1,2 tonnellate della fine degli anni Trenta. Il senatore Cappelli sostituì molti grani duri autoctoni fino a raggiungere, nei decenni successivi, un’estensione pari al 60 per cento della superficie italiana coltivata a grano duro. Oggi, a distanza di tempo, la tradizione torna in auge, grazie anche alla scuola per la formazione di panificatori.
«Una qualifica molto richiesta», spiega Celso Cioni, direttore regionale della Confcommercio, «i panificatori sono alla ricerca di giovani specializzati nel settore, che abbiano la capacità e la giusta formazione per tramandare nel tempo tradizioni antiche, legate all'arte della lavorazione del pane».
La scuola si avvarrà del contributo di uno dei massimi esperti mondiali di panificazione, il professor Giovan Battista Quaglia, capo dipartimento dell'Istituto superiore della nutrizione.
«Ai docenti dell'Istituto alberghiero», sottolinea Cioni, «verranno affiancati anche dei professori delle materie previste nei corsi». I ragazzi apprenderanno le tecniche più sofisticate nella lavorazione del pane, attingendo agli antichi saperi tramandati ancora oggi, con un occhio attento alla qualità delle produzioni locali.
«Abbiamo già siglato il protocollo di intesa con il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli, e con l'Istituto alberghiero», conferma Cioni, «la nascita della Scuola del pane consentirà la formazione continua di giovani panificatori che arriveranno da tutta Italia».
Un progetto sostenuto economicamente anche dall'ente bilaterale del commercio, che ha erogato un contirbuto iniziale di 12mila euro.
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