La protesta in musica dei precari

Sit-in di fronte alla sede del Comune per sollecitare la proroga dei contratti

L’AQUILA. Le note delle canzoni “Rosso colore” di Bertoli, “La locomotiva” di Guccini , “Che sarà” dei Ricchi e Poveri accompagnano sotto ai portici dei Quattro cantoni la protesta dei precari del Comune, una cinquantina di persone tra amministrativi, educatori di asilo nido (per i quali il contratto è già scaduto), impiegati della ricostruzione pubblica e privata e diverse altre figure professionali che dal 30 settembre resteranno senza contratto e senza lavoro se non verrà firmata una proroga. Hanno intenzione di difendere il loro futuro lavorativo anche passando le notti sotto gli uffici del sindaco Cialente a Palazzo Fibbioni. La proroga dei loro contratti era stata inserita nel decreto Enti locali tramite un provvedimento della senatrice del Pd Stefania Pezzopane, ma un’interpretazione restrittiva della riforma delle norme del lavoro (Jobs act) di fatto la blocca. Il sit-in cominciato nel primo pomeriggio di lunedì scorso andrà avanti a oltranza, notti comprese. A seguire la vertenza ci sono tutti i sindacati.

«Per noi l’unica via d’uscita è che ci sia la proroga per tutti i precari del Comune, sia quelli impegnati nella ricostruzione, sia quelli del sociale e dei servizi, come gli asili nido (due non hanno riaperto i battenti) che vogliamo che restino pubblici», ha spiegato Rita Innocenzi, della Cgil. «Lo stallo amministrativo nasce con l’entrata in vigore del Jobs act», ha aggiunto. «Noi chiediamo un atteggiamento non restrittivo, e vogliamo capire quali sono gli orientamenti del legislatore, che nel decreto Enti locali ha previsto la proroga dei contratti dei precari del Comune». Le nuove norme del Jobs act stabiliscono, infatti, che non è possibile rinnovare il contratto a tempo determinato, oltre i 36 mesi, al personale precario delle amministrazioni pubbliche. «Nella mia proposta di legge», ha ribadito, però, Pezzopane, «sono chiare le proroghe per tutti i precari, anche dei Comuni e degli uffici speciali fino al 2018. La proposta fa riferimento anche a concorsi di stabilizzazione, nuove assunzioni con Ripam e Abruzzo engineering. Ai precari del Comune va il mio sostegno». Per il capogruppo Pd Stefano Palumbo «la norma per la proroga del personale precario legato alla ricostruzione, inserita nell’articolo 11 del decreto Enti locali è successiva al Jobs act, è naturale dunque pensare che il legislatore abbia ritenuto lo strumento della proroga non in contrasto con la riforma del lavoro». Solidarietà ai lavoratori è stata espressa da Goffredo Juchich ed Enrico Perilli di Rifondazione comunista.

Marianna Gianforte

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